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INFORM - N. 47 - 10 marzo 2003

Il Ministro Tremaglia ha inaugurato al Cnr il primo convegno degli Scienziati italiani nel mondo: "Voi siete l’Altra Italia destinata a vincere. Gli italiani all’estero sono nel mio Dna"

ROMA - Il Ministro per gli Italiani nel mondo, On. Mirko Tremaglia, ha inaugurato il 10 marzo a Roma, nella Sala Convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr), il "Primo Convegno degli Scienziati Italiani nel Mondo". "Si tratta - ha spiegato Tremaglia nel suo indirizzo di saluto alle autorità e agli oltre cento scienziati provenienti da ogni parte del pianeta - di un’iniziativa che segna una tappa storica: dobbiamo far conoscere all’Italia ufficiale e politica le straordinarie potenzialità dell’Altra Italia, finora sconosciuta. Cominciamo con gli scienziati perché da loro vengono le scoperte più importanti che segnano la storia e il progresso dell’umanità".

Duplice, come ha ribadito il Ministro, lo scopo dell’iniziativa, organizzata in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e d’intesa con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) e il Ministero della Salute: da un lato, rendere omaggio a una categoria di italiani eccellenti che dà lustro al nostro Paese; dall’altro, gettare le basi di un nuovo rapporto tra gli scienziati italiani all’estero e i loro colleghi in Italia. Particolarmente ricco, per tale ragione, il parterre delle autorità presenti alla cerimonia inaugurale: hanno infatti partecipato il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, il Ministro degli Esteri, Franco Frattini, il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Enrico Garaci (coordinatore del comitato organizzatore), i Premi Nobel Rita Levi Montalcini e Carlo Rubbia, il presidente del Cnr, Lucio Bianco, e il Vice presidente della Corte Costituzionale.

"Cinquant’anni fa - ha affermato Tremaglia - veniva scoperta la struttura del codice genetico, il Dna. Anch’io ho voluto decifrare il mio, e ho scoperto che reca in sé l’impronta indelebile degli italiani nel mondo. Che hanno tanto sofferto nel loro lungo cammino della speranza, ma hanno vinto e hanno italianizzato il mondo. Non dimentichiamo le tante tragedie, non dimentichiamo orrori come i 136 morti italiani nella miniera di Martinelle, in Belgio, l’8 agosto 1956, ma su quel sangue è germogliata la straordinaria realtà dimostrata dai 351 parlamentari di origine italiana nel mondo, dai 60 milioni di cittadini oriundi sparsi ovunque che hanno saputo affermarsi in ogni campo, dai 4 milioni di cittadini italiani rientrati a pieno titolo nella Costituzione con la storica vittoria nella battaglia sul diritto di voto".

Il Ministro Tremaglia ha poi concluso il suo intervento auspicando che la classe politica presti maggior ascolto alle richieste che vengono dal mondo della scienza: "I Premi Nobel hanno detto cose che mi hanno entusiasmato ed affascinato. Mai prima era stato fatto un convegno come questo, con responsabilità totali. Con il Progetto Da Vinci nascerà una rete telematica per consolidare i rapporti con gli scienziati italiani all’estero e creeremo Comitati permanenti in modo da instaurare contatti stabili". "Voi - ha quindi concluso Tremaglia - siete la vita contro la morte, siete l’Altra Italia destinata a vincere. Vi ringrazio per quello che fate e perché siete qui". (Inform)


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