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INFORM - N. 46 - 7 marzo 2003

Accordo di settore per la promozione della musica italiana all’estero

SANREMO - E’ stato firmato il 7 marzo, nella sala stampa del Teatro Ariston di Sanremo nel corso del 53° Festival della canzone Italiana, dal Viceministro delle attività produttive, con delega per il commercio estero, Adolfo Urso e dal Presidente di FIMI, Federazione Industria Musicale Italiana aderente a Confindustria, Alberto Pojaghi, l’accordo di settore che prevede azioni di promozione per l’industria discografica italiana all’estero.

«L’industria discografica italiana - ha dichiarato Urso - offre interessanti prospettive di sviluppo sui mercati esteri, come provano i successi di alcuni importanti artisti italiani. Con questo accordo vorremmo dare impulso all’internazionalizzazione del nostro settore musicale, che siamo certi avere le potenzialità per cogliere successi in tutto il mondo ed in tutti i settori, dalla musica leggera alla pop-dance, dalla lirica alla musica classica ».

«L’accordo - ha aggiunto Pojaghi - è parte della strategia di FIMI per promuovere la musica italiana nel mondo. Siamo molto soddisfatti che il Ministero delle Attività Produttive abbia sottoscritto questo importante accordo per il settore discografico italiano. Noi riteniamo la musica, e soprattutto l’industria discografica, un elemento integrante del Made in Italy, e con forti opportunità di espansione all’estero».

Con l’accordo firmato oggi il Ministero delle Attività Produttive e FIMI intendono massimizzare le sinergie tra le azioni nazionali pubblica e privata nel processo di internazionalizzazione del settore discografico, attraverso la realizzazione di attività articolate sul piano della promozione. Si darà una più ampia visibilità alla produzione italiana nei mercati di maggiore interesse, fornendo il necessario supporto alle imprese, sul piano della comunicazione e dei servizi e cooperando per favorire iniziative nei mercati esteri finalizzate al rafforzamento dei rapporti con la distribuzione locale. L’attività di promozione all’estero svolta normalmente da FIMI avrà così un ulteriore supporto ottenuto attraverso una serie di azioni di comunicazione, p.r., settimane della musica, missioni di operatori, vetrine, in particolare nei paesi europei, e di servizio alle pmi del settore al fine di rafforzarne la capacità esportativa e di approfondire le possibilità di impiego della produzione discografica italiana come veicolo all’estero del Made in Italy.

L’accordo, cui seguirà una convenzione operativa nella quale subentrerà come terzo attore l’ICE, prevede che tutte queste azioni siano cofinanziate da Federazione e Ministero, con un intervento pubblico che potrà ammontare fino al 50% delle spese. (Inform)


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