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INFORM - N. 46 - 7 marzo 2003

"Otto marzo: le donne protagoniste e garanti di pace e democrazia"

Mariella Zoppi (Regione Toscana) e Sergio Cofferati al convegno sulla storia delle operaie della Lebole

FIRENZE - "Otto marzo. Una festa che per le donne della sinistra ha un significato profondo. Una festa che ha legato tradizionalmente la donna alle sue conquiste culturali, sociali, del lavoro. Una lunga strada di lotte, con tanto lavoro e tanta fatica, perché alle donne non è stato mai regalato nulla!" Così l'assessore regionale alla Cultura con la delega dei Toscani nel mondo, Mariella Zoppi, invitata ad intervenire all'incontro "Donne sull'orlo della storia. La storia delle donne della Lebole", presso il Centro Affari di Arezzo, riflette sul significato dellla festa della donna e sulla storia delle donne, sul loro ruolo nella società, nella cultura e nell'economia del Paese. La storia della Lebole è, in fondo, la storia di molte fabbriche italiane: nascita, potenza, declino. Ma è soprattutto la storia di numerose donne e del loro lavoro, della loro capacità di amore e di sacrificio".

All'iniziativa, organizzata dalla CGIL e dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio, partecipa anche Sergio Cofferati, presidente della Di Vittorio, con una relazione su "Lavoro e diritti. Dall'emancipazione alla libertà".

"Quelli che stiamo vivendo sono tempi amari - conclude l'assessore Zoppi - per questo soffio di guerra che ci avvolge e per vicende interne al nostro Paese, ma è soprattutto in tempi come questi che c'è bisogno delle donne. E le donne non si sono mai tirate indietro: vogliono essere soggetti attivi, partecipi della nuova stagione della politica. Vogliono contare nel Paese. Le donne di questo 8 marzo si impegnano ad essere in prima fila nel difendere pace e democrazia, ed il racconto del lavoro, della fatica e del sacrificio delle donne della Lebole è la garanzia migliore dell'impegno di noi tutte". (Inform)


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