* INFORM *

INFORM - N. 45 - 6 marzo 2003

8 Marzo 2003 - Anna Maria Siani (Uim-Johannesburg) si rivolge alle donne italiane all’estero: "mobilitiamoci per la pace!"

JOHANNESBURG - Sono un’italiana emigrata in SudAfrica da molti anni ed impegnata nel sociale a favore della nostra Comunità residente a Johannesburg.

Quest’anno la UIM ha affidato a me il compito di rivolgere a tutte le donne in emigrazione una riflessione sull’8 Marzo. Lo faccio con grande piacere ma con un nodo alla gola perché in queste ore si sta intravedendo un catastrofico scenario di morte e distruzione che interessa tutta l’umanità. Ed è contro questa assurda cultura dell’homo homini lupus che l’ 8 Marzo tutte noi dovremmo cucire le mimose alla bandiera della pace!

Che l’8 Marzo del 2003 sia vissuto come una giornata di grande mobilitazione a favore della convivenza pacifica, contro ogni forma di violenza, di intolleranza e di sfruttamento! Di fronte a noi abbiamo un problema epocale e, sicuramente prioritario, che è quello della convivenza mondiale o, per meglio dire, del modo in cui ci si appresta a convivere nel villaggio globale. Nelle società del benessere c’è ancora troppa gente, trincerata in una specie di torre d’avorio, convinta che la forza, il potere, l’arricchimento, il successo siano gli unici parametri per misurare il grado di civiltà dell’Uomo.

Da questo modo di intendere la vita, di interpretare la politica, il passo per avventure violente e scriteriate è veramente breve. Si chiami terrorismo, o sterminio per fame o distruzione ecologica, si tratta sempre delle tante facce della stessa medaglia, quella dell’egoismo che regola i rapporti personali, sociali e tra gli Stati.

Sta anche a noi, donne abituate ai tanti sacrifici e alle tante violenze dell’emigrazione, scuotere questa gente da questi falsi miraggi e riconfermare quei valori positivi che fanno progredire l’Umanità nella pace : il lavoro, la solidarietà, la libertà. (Anna Maria Siani, UIM Johannesburg-Inform)


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