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INFORM - N. 44 - 5 marzo 2003

Sì con osservazioni della Commissione Bilancio del Senato al regolamento di attuazione della legge sull'esercizio di voto all'estero

Il dibattito e l’intervento del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia

ROMA - A pochi giorni dal parere favorevole da parte della Commissione Affari Costituzionali della Camera la Commissione Bilancio del Senato ha esaminato il regolamento di attuazione della legge 459/2001 sull'esercizio di voto degli italiani all'estero. La seduta si è aperta con l'intervento del relatore Mario Francesco Ferrara (FI) che ha in primo luogo sottolineato la mancata consegna da parte del Governo (ai senatori è stato dato un estratto del bollettino della V Commissione della Camera contenente la documentazione depositata dal Ministro per gli Italiani nel mondo) di una specifica ed approfondita relazione tecnica sul testo in esame. In ogni caso, sulla base della documentazione depositata e della relazione tecnica presentata alla Camera prima dell’approvazione della legge n. 459, il relatore è entrato nel vivo della discussione segnalando la presenza, agli articoli 6 e 14 del regolamento, di alcune disposizioni che potrebbero determinare nuovi oneri rispetto a quelli quantificati dalla legge suddetta. In particolare, all'articolo 6, che prevede l'istituzione di un Comitato anagrafico-elettorale composto da tredici membri, che potrà avvalersi delle ordinarie strutture delle amministrazioni competenti. In questo contesto, secondo il relatore, sarebbe infatti auspicabile, al fine di evitare oneri aggiuntivi, l'inserimento nel testo di un'apposita specifica che escluda una retribuzione in favore dei componenti del Comitato. Per quanto riguarda l'articolo 14, dal relatore è stato invece ricordato come la relazione tecnica della legge quantificasse i costi di spedizione sulla base dell'affidabilità del servizio postale locale e non, come previsto dal regolamento, del servizio celere. Una prerogativa, quest'ultima, che potrebbe comportare una lievitazione dei costi. Da ultimo il senatore ha segnalato la reintroduzione, all'articolo 19 del regolamento, delle agevolazioni di viaggio per i nostri connazionali che erano state abolite.

Ai dubbi del relatore ha risposto il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia che, per quanto attiene alla richiesta di quantificazione degli oneri, ha ricordato come la legge 459/2001, da cui discende il regolamento in esame, sia già dotata di una relazione tecnica che demanda la copertura della norma al Fondo per le spese elettorali e dei referendum iscritto nell'ambito dell'unità previsionale del Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica. Finanziamenti indispensabili che, anche secondo quanto affermato dal Sottosegretario Tanzi nel corso dell'esame del disegno di legge presso la V Commissione della Camera, assumono carattere di obbligatorietà. Per quanto concerne il Comitato anagrafico-elettorale, Tremaglia ha precisato che il funzionamento di tale struttura, proprio perché si avvarrà della fattiva collaborazione dei Ministeri degli Esteri, dell'Interno e dell'Ufficio del Ministro per gli italiani nel mondo, non porterà costi aggiuntivi. Il Ministro ha infine sottolineato la indiscussa obbligatorietà anche degli oneri connessi agli articoli 12 e 14 del regolamento di attuazione.

Dopo aver sottolineato la necessità di valutare con assoluto rigore le conseguenze finanziarie del provvedimento, il senatore diessino Rossano Caddeo ha auspicato che dal Ministro dell'Economia e delle Finanze venga predisposta un'apposita relazione tecnica. Sul merito del provvedimento il senatore ha poi sottolineato sia la necessità di riconoscere anche con apposite erogazioni il lavoro svolto dai componenti del Comitato, sia la reale possibilità che dagli articoli 14 e 19 del provvedimento in esame possano scaturire oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato. Di tutt'altro parere il senatore Lamberto Grillotti (AN) che ha escluso l'eventuale corresponsione di emolumenti ai membri del Comitato ed ha ventilato la possibilità di eliminare quelle parti dell'articolo 19 che possano comportare maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato; ha infine rilevato che i costi di spedizione, essendo direttamente connessi all'esercizio del voto, vanno considerati obbligatori. A sua volta il senatore Renzo Michelini (Gruppo per le Autonomie), dopo essersi associato alle considerazioni svolte dal relatore e dal senatore Caddeo, ha osservato che dal funzionamento del già citato Comitato, vista la presenza nella struttura di tre componenti non appartenenti alle amministrazioni centrali, possono derivare maggiori spese, anche in considerazione dell'eventuale riconoscimento dell'indennità di trasferta.

Il relatore Ferrara, tenuto conto degli esiti del dibattito, ha quindi proposto l'approvazione di un parere favorevole allo schema di decreto che contempli però alcune osservazioni riguardanti l'introduzione, all'articolo 6, di una disposizione che escluda l'erogazione di emolumenti a favore di membri del Comitato permanente anagrafico-elettorale, la sostituzione, all'articolo 14, della parola "celere" con "affidabile" e la soppressione del comma 1 dell'articolo 19. Su richiesta del Vice Presidente Antonio Enrico Morando (DS) la proposta del relatore è stata votata per parti separate: la prima parte, quella concernente gli emolumenti, è stata approvata a maggioranza mentre la Commissione ha accolto, con voto unanime, la restante parte della proposta del relatore. (Lorenzo Zita-Inform)


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