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INFORM - N. 44 - 5 marzo 2003

Ciampi all'Università di Leiden: "Forte impegno perché le divergenze che hanno indebolito l’influenza dell'Europa non si ripetano in avvenire". "Fiducia nel sistema delle Nazioni Unite e nelle istituzioni multilaterali"

LEIDEN - Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nella giornata conclusiva della visita ufficiale nei Paesi Bassi, si è recato all'Università di Leiden, incontrando il corpo accademico e gli studenti. Nel suo intervento Ciampi dopo aver sottolineato che "l'Unione Europea, la NATO, le Nazioni Unite non avrebbero mai visto la luce senza l'apporto decisivo delle nazioni dov'è fiorita la democrazia", ha rilevato che le diversità emerse in Europa in queste ultime settimane non devono indurre a conclusioni affrettate. "Ma occorre riflettere seriamente - ha aggiunto - su ciò che è accaduto. Nonostante il consenso unanime su documenti importanti, quale la conclusione del Consiglio Europeo del 17 febbraio, sono emerse diversità che hanno indebolito l'influenza dell'Europa. Occorrerà un forte impegno per evitare che situazioni simili si ripetano in avvenire. L'Unione Europea ha sempre saputo ricomporre crepe e fratture. Lo sprone a farlo è la consapevolezza sia della validità del percorso intrapreso dopo la Seconda Guerra Mondiale, sia della necessità di continuare ad avanzare lungo di esso. Se ci fermassimo, rischieremmo di tornare indietro".

Avviandosi alla conclusione, Ciampi ha affermato: "Ma l'Europa sa anche che è il momento, più che mai, di rinnovare la fiducia nel sistema delle Nazioni Unite e nelle istituzioni multilaterali, e di cercare nel suo interno e nelle sue regole la risposta alle sfide e ai rischi che ci circondano, ricorrendo, quando non rimangano alternative ad una fondata speranza, anche all'uso della forza e comunque sempre in conformità con la Carta delle Nazioni Unite. L'obiettivo di preservare l'unità e la coesione della comunità internazionale in cui l'Europa costituisce un essenziale modello ed elemento di stabilità, non dev'essere mai perso di vista. L'integrazione europea non è importante solo per il continente. E' una componente vitale, un pilastro dell'ordine internazionale. Con l'Europa unita il mondo è più sicuro, più prospero, più libero, più stabile. L'Unione Europea una volta dotata di una propria personalità giuridica, di un sistema istituzionale compiuto, potrà svolgere nel mondo una parte ben più rilevante. Unita, non divisa; capace di presentarsi alla comunità internazionale portatrice di un interesse europeo autentico e non animata solo dall'ossigeno che, di volta in volta, le lasceranno i governi... I nostri animi non sono cambiati rispetto a quando compimmo insieme i primi passi verso l'integrazione europea, negli anni contrassegnati dalle spaventose lacerazioni del secondo conflitto mondiale, illuminati da un'intuizione che vogliamo trasformata compiutamente in una realtà duratura del XXI secolo". (Inform).


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