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INFORM - N. 43 - 4 marzo 2003

La CISL per l’Argentina - Medici volontari per un progetto di solidarietà ISCOS/CTA nella Provincia di Jujuy

BUENOS AIRES - L’Argentina è un paese di 38 milioni di abitanti dei quali un terzo vive nella grande Buenos Aires. Nell’ultimo rapporto dell’Indec (l’Istat argentina) indica che il 57,5% della popolazione è povera (20.815.000 persone) e il 27,5% è indigente (9.925.000 persone). Questi dati, già di per sé gravissimi, hanno una valenza ancora maggiore nelle regioni del Nord-Est, nelle quali si trova la provincia di Jujuy il 71,5% della popolazione è povera e il 41,9% è indigente. Questa estrema povertà ha già prodotto numerose morti per fame tra i bambini e le fasce più deboli della popolazione. A ciò si aggiunge una gravissima difficoltà da parte della Stato argentino nel provvedere a un minimo di sostegno attraverso i servizi sociali. L’anno scolastico che normalmente terminava prima di Natale quest’anno ha anticipato la chiusura di oltre un mese per la impossibilità di fornire i pasti agli alunni. E questo pasto per moltissimi bambini poveri era l’unico pasto giornaliero! Gli ospedali sono senza medicine da mesi e i medici come il personale paramedico non viene pagato regolarmente e quando avviene sono distribuiti "patacones" una sorta di "buoni" che sostituiscono il pesos.

In questo quadro su sollecitazione dell’INAS di Buenos Aires, che ha fatto recapitare al Segretario Generale della CISL Savino Pezzotta una lettera con richieste urgenti di aiuto, l’ISCOS ha allestito un servizio di supporto medico attraverso la disponibilità del dott. Tommaso Pietrosanti, medico e oculista di Latina arrivato in Argentina il 19 febbraio scorso come volontario, e del dott. Giuliano Leonelli, arrivato nei giorni scorsi. Sarà aperto nella provincia di Jujuy un servizio medico a disposizione delle popolazioni povere ed in particolare dei bambini. Il servizio sarà organizzato in collaborazione con il CTA e sarà coordinato con le iniziative dell’Ambasciata italiana in Argentina.

Perché proprio a Jujuy? "Perché in questa provincia - spiega Micaela Bracco coordinatrice del Patronato Inas Argentina - ci sono insediamenti provvisori di braccianti agricoli che vivono in baracche per la stagione della raccolta dei prodotti agricoli e per il taglio della canna da zucchero. Le famiglie di questi braccianti vivono in una situazione igienico-sanitaria già pesante e in situazione di estrema povertà. L’intervento dei medici volontari sarà un aiuto importantissimo per queste popolazioni. Il progetto durerà un anno. I medici si alterneranno di tre mesi in tre mesi. Saranno necessarie attrezzature sanitarie per le diagnosi e soprattutto medicine. Il progetto è in autofinanziamento e insieme alla disponibilità del dott. Pierosanti e del dott. Leonelli la CISL e gli iscritti alle strutture confederali danno il loro contributo".

"L’ISCOS sta già promuovendo progetti a sostegno dei poveri in Argentina. L’ISCOS della Liguria, dell’Emilia Romagna e della Lombardia hanno già approntato importanti progetti di lotta alla povertà. Questo progetto di volontariato - conclude Micaela Brasso - può interrogare altre CISL a sostenere queste attività in un paese storicamente legato all’Italia da innumerevoli ragioni la prima delle quali è quella migratoria". (Inform)


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