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INFORM - N. 43 - 4 marzo 2003

Pressione italiana perché la Baviera applichi l’accordo italo-tedesco sulla doppia cittadinanza

MONACO - In un recente incontro presso il Consolato di Monaco di Baviera, promosso su iniziativa del Console Francesco Scarlata, è stato affrontato l’attuale e scottante problema della mancata applicazione in Baviera dell’intesa italo-tedesca che permette la doppia cittadinanza ai connazionali in Germania, l’acquisizione cioè della cittadinanza tedesca senza perdere quella italiana, come avveniva appunto prima del 22 dicembre scorso, quando è entrata in vigore la nuova normativa.

Il presidente delle Acli Baviera Carmine Macaluso, presente all’incontro, ha così potuto presentare al consigliere d’Ambasciata dr. Fabrizio Romano le iniziative intraprese, in particolare dal suo movimento, per sbloccare la situazione: dalla lettera al presidente del Consiglio dei Ministri bavarese Edmund Stoiber, alla interrogazione parlamentare promossa attraverso il deputato della Spd dr. Helmut Simon, alla raccolta di firme avviata dalle Acli Baviera. Con quale risultato? Sia Stoiber che la Cancelleria di Stato, nelle loro risposte, sosterrebbero che tale accordo bilaterale non esiste (almeno nella forma richiesta dalla Baviera). La raccolta di firme procede comunque a gonfie vele, " a testimonianza dell’interesse diffuso presso le nostre collettività – rilevano le Acli in un comunicato – di un ulteriore passo verso una compiuta integrazione di carattere europeo".

L’Amministrazione italiana, che sta seguendo con particolare attenzione il problema, ha informato sulle iniziative messe in atto per rimuovere le difficoltà: un incontro dell’Ambasciatore Silvio Fagiolo con il presidente bavarese Stoiber, l’inserimento del problema nell’ordine del giorno della riunione intergovernativa dell’8 marzo a Brema, una serie di consultazioni con le altre Ambasciate europee alle prese con la stessa tematica al fine di una comune pressione diplomatica, ed infine, se necessario, il ricorso alle vie legali. (de.it.press/Inform)


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