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INFORM - N. 43 - 4 marzo 2003

Franco Fatiga (CGIE/UIM) ironizza sulla costituzione in Senato del Comitato per gli italiani all’estero: "finalmente qualcosa di nuovo"

ROMA - In merito alla recente nomina del senatore Riccardo Minardo a presidente del Comitato per le questioni degli Italiani all’estero di Palazzo Madama, il segretario generale della UIM e consigliere del CGIE Franco Fatiga rileva che "nell’apparente immobilismo in cui giacciono i problemi nodali degli italiani nel mondo effettivamente qualcosa di nuovo si è mosso. La novità non riguarda ovviamente la legge di riforma dei Comites che è ancora all'orchestrazione del Governo, né la messa a punto definitiva dell'Aire tanto le elezioni referendarie non sono poi di così vitale importanza per le sorti del popolo italiano in emigrazione, ma l’invenzione dell'ennesimo inutile strumento di monitoraggio dei problemi dei connazionali residenti all'estero affidato alle cure del senatore azzurro Minardo, E’ lo stesso senatore a dichiarare che ‘per capire quali sono i problemi reali e trovare le soluzioni compatibili con le norme attuali, intervenendo poi presso i governi locali’ sono stati già programmati una serie di viaggi che, partendo dal Venezuela, faranno tappa in Argentina, Stati Uniti, paesi della Comunità europea, San Pietroburgo (sic!) e, dulcis in fundo, approderanno in Australia".

"Noi sommessamente ci permettiamo di dire - conclude Fatiga - che se ci fosse reale volontà di affrontare e risolvere alcuni nodi veramente prioritari, come la legge sui Comites e l'anagrafe elettorale, bisognerebbe impegnarsi più in Parlamento che in giro per il mondo. Di monitoraggi, comitati e cerimonie varie ne sono stati fatti molti, forse troppi. Non c'è più nulla da capire, ma soltanto da fare". (Inform)


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