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INFORM - N. 43 - 4 marzo 2003

Sempre più numerose le donne italiane titolari di azienda

Siglata un'intesa tra il Ministero delle attività Produttive e l'Unioncamere per la promozione dell'imprenditoria al femminile.

ROMA - Per avviare una nuova fase di sviluppo dell'imprenditoria femminile, per consolidare le attività aziendali promosse dalle donne e per mettere in atto una strategia integrata in favore della realtà imprenditoriale al femminile è stato siglato tra il Ministero delle Attività Produttive e l'Unioncamere uno specifico protocollo d'intesa. Un accordo che, oltre a proseguire la collaborazione già avviata dalle due strutture con l'intesa del 1999 per la promozione delle opportunità offerte dalla legge 215/92 sull'imprenditoria femminile, sosterrà l'attività dei 100 Comitati provinciali istituiti con la precedente intesa presso le singole Camere di Commercio. Fanno parte del Comitato almeno 5 membri, scelti tra i rappresentanti del Consiglio camerale, delle Associazioni imprenditoriali e dalle Organizzazioni sindacali impegnate nella promozione delle pari opportunità, che rimangono in carica per tre anni. Queste importanti strutture hanno il compito di proporre suggerimenti e tematiche per la qualificazione delle imprenditrici, di promuovere indagini conoscitive sulla realtà aziendale locale, di facilitare l'accesso al credito. I Comitati porranno in essere apposite attività di formazione professionale, attiveranno servizi per l'assistenza manageriale mirata e promuoveranno collaborazioni sinergiche con gli enti pubblici e privati che sostengono l'imprenditoria delle donne.

Il Ministero e l'Unioncamere provvederanno anche alla stesura di un rapporto annuale sull'imprenditoria femminile che utilizzerà il monitoraggio realizzato dalle Camere di Commercio e sarà inviato anche al Ministro per le Pari Opportunità. Il protocollo, che mira ad integrare le conoscenze e le esperienze maturate in questo contesto, sarà inoltre affiancato da un nuovo progetto telematico dell'Unioncamere che mira al coordinamento tra il portare nazionale (www.if-imprenditoriafemminile.it) e gli altri siti dell'imprenditoria femminile. Non bisogna poi dimenticare che a partire dall'accordo del 1999 il Ministero delle Attività Produttive ha emesso, grazie alla legge 215/92, quattro Bandi di concorso per l'imprenditoria femminile che hanno portato all'erogazione di 280 milioni di euro in favore di 8.412 aziende. A tutt'oggi è stato inoltre varato il V bando che scadrà il 13 marzo prossimo e che prevede, per il sostegno delle imprese al femminile, uno stanziamento di 154,5 milioni di euro.

"La legge 215/92 - ha commentato il Sottosegretario con delega all'imprenditoria femminile Giuseppe Galati durante la presentazione del protocollo - ha avuto successo, non soltanto per l'importante partecipazione di tutte le associazioni di categoria professionali e sindacali, ma soprattutto per il positivo apporto dell'Unioncamere che ha permesso di attivare, grazie alla creazione di specifici Comitati presso le Camere di Commercio, un buon lavoro promozionale che ha favorito l'imprenditoria femminile. Grazie a questa norma - ha proseguito il Sottosegretario ricordando la fattiva collaborazione finanziaria di quasi tutte le Regioni (non hanno aderito all'iniziativa solo l'Emilia Romagna ed il Trentino Alto Adige )- è stata inoltre attivata un'ottima sinergia tra lo Stato e le Regioni. Siamo quindi molto soddisfatti - ha concluso Galati dopo aver sottolineato che il nuovo Protocollo fornirà concreti servizi e sostegni per le nuove imprese- perché questa legge ha consentito di introdurre nel nostro sistema economico la nuova linfa delle donne. Una realtà fatta di creatività, fantasia e di quelle risorse umane che sono indispensabili per un Paese che vuole mantenersi ad un alto grado di competitività".

A sua volta, il Segretario Generale dell'Unioncamere Giuseppe Tripoli che, dopo aver ricordato come circa un quarto delle imprese individuali italiane siano gestite da donne, ha sottolineato la necessità di consolidare questo fenomeno che appare in continua crescita. Una presenza imprenditoriale, quella delle donne, che si evidenzia tradizionalmente soprattutto nei settori dei servizi, del commercio, del turismo e della cura alla persona. Dopo aver sottolineato la positiva attività dei Comitati istituiti presso le Camere di Commercio che hanno coinvolto oltre 1000 donne imprenditrici, Giuseppe Tripoli ha sottolineato la necessità sia di migliorare l'accesso al credito delle imprese al femminile sia di facilitare l'adesione delle aziende condotte da donne ai circuiti informativi del sistema di impresa. " Il crescente ruolo della donna nel mondo dell'impresa - ha poi evidenziato il Segretario Generale dell'Unioncamere - non è un tema solo italiano. Per cercare nuove soluzioni abbiamo dunque avviato una serie di collaborazione con gli altri sistemi delle camere di commercio europee che hanno già affrontato la problematica. Non bisogna poi dimenticare - ha infine sottolineato Tripoli ricordando come il protocollo favorirà un'ulteriore crescita delle donne che occupano posti di responsabilità nel mondo delle organizzazioni economiche - che l'attività imprenditoriale al femminile è caratterizzata da una maggiore fragilità. E questo perché ancora oggi molto spesso le donne che fanno impresa affrontano queste attività senza una precedente ed attinente esperienza lavorativa". (Lorenzo Zita-Inform)


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