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INFORM - N. 41 - 28 febbraio 2003

Alla "Dante" di Nis incontri culturali e l’idea di una via intitolata a Dante Alighieri

NIS - Una via o una piazza di Nis, città della Jugoslavia, intitolata a Dante Alighieri. Questa la singolare quanto straordinaria proposta avanzata dal Comitato della "Dante" locale in una recente manifestazione culturale dedicata proprio al sommo poeta toscano. Durante l’incontro il Presidente della Municipalità di Nis, Vladimir Domazet, ha proceduto a scoprire un busto in bronzo di Dante realizzato da Aleksandar Devic, socio del Comitato. Questo monumento risulta, tra l’altro, l’unico in Jugoslavia dedicato al padre della lingua italiana.

Con l’occasione il prof. Dragan Mraovic, autore della più recente traduzione in lingua serbo-croata della "Divina Commedia", ha tenuto una relazione molto applaudita sulla figura e sull’opera di Dante, seguita dalla lettura in italiano di alcuni brani da parte di due studentesse e dall’esibizione pubblica del neocostituito coro "Dante Alighieri".

Di scena al Comitato di Nis anche la poesia italiana del secondo Novecento e la poesia italiana in Istria, protagoniste indiscusse di una manifestazione culturale organizzata in collaborazione con il Centro Culturale e l’amministrazione comunale locali. Ospiti dell’evento sono stati il Prof. Gianluca Paciucci, responsabile dell’ufficio culturale presso l’Ambasciata Italiana a Sarajevo, poeta egli stesso, e Giacomo Scotti, noto scrittore fiumano di origini napoletane.

Durante l’incontro preliminare si è parlato della possibilità della costruzione o meglio ricostruzione, di una rete culturale che veda coinvolti ed interessati i principali centri della ex Jugoslavia ed eventualmente di altri Paesi dell’area balcanica. Questo intento, tra l’altro, sarà favorito dalla recentissima costituzione a Sarajevo di un nuovo Comitato della "Dante Alighieri" e dal suo legame con quello di Nis. Il pezzo forte della manifestazione è stata la lettura, in serbo ed in italiano, delle poesie di Fortini, Pasolini, Scotellaro, Zanzotto, della poetessa Desanka Maksimovi e, naturalmente, di quelle scritte da Paciucci e Scotti. Alla serata letteraria, presentata dalla Presidente della "Dante" di Nis, professoressa Slavica Mitic Paolillo, hanno presenziato numerose personalità del mondo culturale e sociale di Nis, oltre a numerosi ospiti italiani.

Attività impegnative, dunque, quelle del Comitato di Nis, che si affiancano alle tante iniziative organizzate in favore della lingua e della cultura italiane, tra le quali spicca un concorso sul tema "Gli interessi comuni, le iniziative e le attività sul piano dell’amicizia e della cultura si possono sviluppare tramite la conoscenza e il rispetto tra la gente di Nis e gli italiani".

Il Comitato, infine, ha da poco inaugurato la nuova sede, condivisa con l’Associazione UNIT-Unione Nis Italia. All’inaugurazione ufficiale, che ha visto la partecipazione di circa 300 persone, sono intervenute numerose personalità locali: il Presidente della Municipalità di Nis, sig. Vladimir Domazet; il Consigliere dell’Ambasciata d’Italia a Belgrado, dott. Daniele Rampazzo; la rappresentante a Belgrado del gruppo bancario italiano "Intesa BCI", dott.ssa Gervasina Bissolino; ed il Presidente dell’Associazione Sue Europa Economia e Finanza, dott. Giacomo Pellegrino, già Presidente dell’Associazione Carabinieri di Carbonara di Bari. La manifestazione, molto seguita da televisione e stampa locali, è iniziata con l’esecuzione dell’Inno di Mameli da parte della Banda Musicale dell’Esercito jugoslavo, per poi proseguire con la proiezione del film di Nanni Moretti, "La stanza del figlio".

Un traguardo atteso per la giovane "Dante" di Nis, appena costituitasi e già impegnata su più fronti per la diffusione della lingua e della cultura italiane in terra jugoslava. (Inform)


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