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INFORM - N. 41 - 28 febbraio 2003

Primo Convegno Internazionale degli Scienziati Italiani all’estero

Tremaglia: "ho voluto fortemente questo convegno per rendere omaggio ad una categoria di connazionali protagonisti silenziosi di grandi conquiste"

ROMA - Tra le numerose iniziative che Mirko Tremaglia ha attivato proprio per dare visibilità all’Altra Italia, grande rilevanza ricopre il prossimo Convegno degli scienziati e dei ricercatori italiani all’estero, che si terrà a Roma dal 10 al 12 marzo 2003.

"Da quando sono diventato Ministro per gli Italiani nel mondo - spiega Tremaglia - ho fatto ai connazionali lontani alcune precise promesse: far approvare la legge sull’esercizio del diritto di voto per i cittadini italiani all’estero, dare visibilità all’Altra Italia e riallacciare i rapporti di quest’ultima con la Madre Patria. Dopo l’approvazione della legge sul voto, i nostri connazionali all’estero sono entrati a far parte integrante del Sistema Italia, ed ora il mio impegno è rivolto alla diffusione in Italia della conoscenza di quanto di grandioso ed irripetibile i nostri emigrati hanno realizzato in ogni parte del mondo ed in ogni settore.

"Ho voluto fortemente questo convegno per far capire che non abbiamo regalato al mondo solo braccia, volontà ed ingegno, ma anche cervelli. Cervelli che hanno contribuito alla crescita dei Paesi ospitanti e recato prestigio e credibilità al nostro Paese. Il convegno, al quale parteciperanno oltre cento tra i maggiori scienziati italiani che operano in tutto il mondo, oltre ai Premi Nobel Rubbia e Levi Montalcini, vuole rappresentare anche il dovuto omaggio, il necessario riconoscimento a questa categoria di italiani eccellenti che continuano a dare lustro alla nostra Italia".

Un tema, questo dei "cervelli all’estero", di estrema attualità, particolarmente caro anche al Capo dello Stato, Carlo Azeglio Ciampi, che ha concesso l’Alto Patronato alla manifestazione e riceverà al Quirinale una delegazione dei convegnisti.

"Questo convegno - prosegue Tremaglia - fornirà l’occasione per celebrare in Italia gli italiani ‘eccellenti’, e soprattutto per gettare le basi di un nuovo rapporto tra gli scienziati ed i ricercatori italiani all’estero ed i loro colleghi in Italia. Da questo primo confronto nasceranno intese, sinergie, contatti, progetti, scambi, in modo da avvicinare le ‘due Italie’ in un comune progetto di sviluppo del mondo della ricerca". ‘L’Altra Italia’ si è presentata a me con tale forza morale e con così straordinarie espressioni culturali, politiche, economiche, che non è stato possibile non innamorarsene. Trovo ciò naturale e logico, perché le nostre radici storiche affondano nell’emigrazione. E’ lì che si ritrova lo scrigno del nostro passato e noi sappiamo che non esiste futuro senza una chiara coscienza di quella che è la nostra storia. La storia dell’emigrazione italiana è la storia della formazione e dello sviluppo di una straordinaria comunità, che ha saputo non solo integrarsi magnificamente nei Paesi di accoglienza, ma anche valorizzare all’estero il nostro stile di vita, il nostro sentire, la nostra cultura, la nostra scienza".

Sono tanti i convegni che nei prossimi anni, di volta in volta, focalizzeranno l’attenzione su un particolare settore dell’Altra Italia (imprenditori, ristoratori, giornalisti, missionari ecc.). "Abbiamo voluto iniziare dai connazionali che contribuiscono ai successi della ricerca in tutto il mondo, spesso protagonisti silenziosi e sconosciuti di grandi conquiste - conclude il Ministro Tremaglia -, per accendere i riflettori su un complesso universo che tanto contribuisce al progresso dell’umanità". (Inform)


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