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INFORM - N. 40 - 27 febbraio 2003

RASSEGNA STAMPA

Da "L’Eco d’Italia"

La BNL di Montevideo in Uruguay chiude i battenti... E dopo?

E’ già ufficiale la decisione della chiusura della sede di Montevideo della Banca Nazionale del Lavoro BNL che lascia in "barca" molti nostri connazionali, sia quelli in attività produttiva che i molti pensionati che percepiscono i loro averi attraverso gli sportelli della BNL. In particolare, sono circa 3600 i pensionati che riscuotono la pensione italiana, in regime di convenzione internazionale in questo Paese orientale del Rio de La Plata, e che adesso non sapranno quale sarà il loro destino o a quale sportello si dovranno rivolgere.

Questo primo segnale di "chiusura di battenti" della BNL Uruguay suscita timori e perplessità, perché nonostante la fiducia riposta alla BNL come banca italiana per gli italiani all’estero, quando i "conti non quadrano" non ci si pensa due volte a "cambiare aria". Il panorama non è confortante se consideriamo che la Banca Sud Ameris, già della Banca Commerciale Italiana, è stata venduta all’80% alla Banca Patagonia. E’ in chiusura, in Brasile, la BNL, mentre la stessa Sud Ameris che ha subito perdite per centinaia di milioni di dollari era stata venduta alla Banca Itaù, brasiliana, per poi ritirarsi al momento della firma del trasferimento.

La domanda è cosa succederà con le banche italiane. Ci sarà una "reazione a catena"? Quali sedi in futuro saranno le prossime a chiudere? L’Argentina sarà certamente vulnerabile a questo processo di "ritirata"? Evidentemente gli effetti della crisi economica da una parte, le probabili gestioni poco oculate, il cambio di rotta delle strategie finanziarie, stanno dando i loro frutti?

Da "Pagine", Caracas

Alberto Sordi , il sindaco dei romani, il simbolo della commedia italiana, l'interprete dell'emigrato

E' stato un vero maestro, un grande artista, ha inventato uno stile italiano, ha creato personaggi inimitabili, ha scritto pagine di storia per la commedia italiana. Alberto rimarrai con noi ancora per tanti tanti anni, non solo nel pensiero ma nel linguaggio comune, nel nostro modo di esprimerci e talvolta di essere. Per Roma poi... sei stato una vera pagina di gloria, sei riuscito a imporre con quella tua aria simpatica e scanzonata il" romanaccio" al nord ed al sud. Cosi lo ricorda la redazione di pagine.

Alberto Sordi aveva 82 anni, è stato il più fedele e generoso interprete della "romanità" con la quale è riuscito creare personaggi umani, veri ed inimitabili della commedia all'italiana che sono entrati nell'animo della gente, nel costume del Paese .Da qualche mese il suo stato di salute non era buono, si è spento contornato dall'affetto e dalla simpatia di un intero paese. Oggi per l'Italia è una giornata di lutto per gli italiani all'estero è morto un loro interprete il loro beniamino.

Da "Emiliani e Romagnoli nel Mondo"

Alberto Sordi e l’emigrazione

Una parte dei film di Alberto Sordi è dedicata agli italiani oltre confini. Nella commedia "Un italiano in America", Giuseppe, benzinaio, viene chiamato a raggiungere il padre che vive negli Stati Uniti e che si rifà vivo dopo anni di silenzio. Le vicissitudini degli emigranti sono trattate anche in "Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata" (1971). Un italiano emigrato in Australia, Amedeo, comincia a sentire il peso dell´età. Deciso a sposarsi con un´italiana (le australiane sono troppo emancipate per i suoi gusti), entra in contatto epistolare con una giovane compatriota disposta a raggiungerlo in Australia. Essendo egli assai poco attraente e malaticcio e temendo di venire rifiutato, invia alla giovane un ritratto di un suo aitante amico. Allorché la ragazza, una ex-prostituta decisa a tenere nascosta la sua trascorsa attività, giunge in territorio australiano, Amedeo si reca a riceverla, fingendo di essere stato inviato dall´amico per accompagnarla a destinazione. Nel lungo viaggio di trasferimento, Amedeo ha modo di mostrare alla giovane tutte le buone qualità del suo animo ma anche le infermità da cui è affetto: successivamente, si vede costretto a rivelarle l´inganno con il quale l´ha spinta a venire in Australia. Pur adirandosi con Amedeo, la ragazza finisce con lo sposarlo, poiché comprende che il brav´uomo le vuole bene ed è disposto a perdonarle il suo passato.

Un altro aspetto della vita degli italiani oltre confine è trattato in "Detenuto in attesa di giudizio" (1972). Un geometra emigrato in Svezia torna in Italia per trascorrervi le vacanze. Alla frontiera è arrestato e condotto in carcere, accusato di un omicidio che non ha mai commesso. L´epopea degli italiani in America è infine ritratta in "Anastasia mio fratello" (1973), una storia ambientata a Little Italy, tra inganni, processi, assassini. "Per i nostri connazionali all´estero - ha ricordato il ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia - Alberto Sordi era un grande simbolo dell´Italia, in particolare dell´Italia che emigrava, di cui ha saputo interpretare tutti i dolori, i sacrifici e le peripezie". "Il mio film preferito, ha detto il ministro, è ‘Bello onesto emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata’, un capolavoro di umanità e di italianità".

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