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INFORM - N. 40 - 27 febbraio 2003

Tremaglia alla "Sapienza" per parlare del voto all'estero. Sarà il referendum il vero banco di prova della complessa macchina elettorale

ROMA - Con la lezione sul voto all'estero del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia si è aperto, presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Roma "La Sapienza", il secondo Master in "Istituzioni parlamentari europee e storia costituzionale". Dopo il breve saluto del Rettore Giuseppe D'Ascenzo volto ad sottolineare l'importanza di questi incontri accademici che fanno conoscere ai giovani realtà poco note ed estremamente specializzate, il Preside della Facoltà di Scienze Politiche Fulco Lanchester ha evidenziato come l'esercizio del voto all'estero dei nostri connazionali sia un argomento con lontane radici giuridiche, politiche ed emotive, direttamente connesse al volto cangiante della società italiana. Il docente ha inoltre sottolineato come questa importante innovazione influisca sul diritto dei singoli, sulla natura democratica dell'ordinamento e sui rapporti tra gli attori politicamente rilevanti all'interno del sistema. Il prof. Lanchester, parlando del regolamento di attuazione della legge 459, ha rilevato come a tutt'oggi debbano essere ancora chiariti i dubbi sugli standard di segretezza del voto per corrispondenza, sulla limitazione delle candidature ai soli cittadini residenti nella circoscrizione Estero, sulla bonifica delle liste anagrafiche e sulla necessità di garantire una corretta ed equa campagna elettorale in tutti i Paesi d'accoglienza.

Dopo aver ricevuto la medaglia dell'Università La Sapienza" ed il fac-simile della bolla papale del 1303 con cui Bonifacio VIII fondò l'Ateneo, il Ministro per gli Italiani nel mondo ha in primo luogo sottolineato l'impossibilità, per lui, di affrontare le tematiche degli italiani all'estero senza un forte condizionamento emotivo. ha poi ricordato le tappe salienti legge sull'AIRE (1988), costituzione del CGIE (1989), esercizio di voto all'estero nella Costituzione (2000) - che hanno portato al pieno reintegro dei diritti e delle prerogative dei cittadini residenti nel mondo. Un lungo percorso ad ostacoli - la prima proposta di legge sul voto risale al 22 ottobre 1955 - fatto di vittorie ma anche di cocenti sconfitte. Particolarmente sentita fu la battuta d'arresto del 1998, che è stata superata solo grazie alla politica delle ampie intese che era stata sancita per la prima volta nel 1995 nell'accordo di Basilea con le forze cattoliche e della sinistra.

Dopo aver ribadito la necessità di non dimenticare i sacrifici dei nostri connazionali all'estero quando gli immigrati approdano sulle nostre coste, per cui l'accoglienza diventa un fatto di civiltà, Tremaglia ha ricordato la sua battaglia contro la partitocrazia sia per quanto concerne la limitazione delle candidature nella circoscrizione Estero ai soli cittadini ivi residenti, sia per quanto riguarda il recente scontro parlamentare sull'estensione dell'adeguamento delle pensioni minime anche ai pensionati italiani all'estero. "In ogni caso con l'approvazione dell'esercizio di voto - ha sottolineato Tremaglia - gli italiani in Patria ed all'estero sono stati per la prima volta, dopo l'unità d'Italia, partecipi dei medesimi diritti. Voglio inoltre rivolgere un profondo ringraziamento al Presidente della Repubblica - ha continuato il Ministro dopo aver ricordato che i nostri connazionali all'estero hanno italianizzato e portato la civiltà nel mondo - perché, se ce ne fosse ancora bisogno, mi ha insegnato la politica dell'italianità che è presente e visibile in tutte le parti del mondo". Tremaglia ha poi segnalato il notevole indotto dei cittadini italiani all'estero (191.000 miliardi di lire) e la stipula di uno specifico accordo con la Rai per la Tv di ritorno che aprirà una grande finestra culturale, politica ed economica sulla realtà dei nostri connazionali nel mondo. Ha anche auspicato la presentazione, in vista delle prossime elezioni politiche, di una lista unica di candidati per la circoscrizione Estero che consentirebbe la creazione di uno specifico gruppo parlamentare degli italiani nel mondo.

Tremaglia, entrando nel merito del regolamento di attuazione che è stato recentemente approvato dalle Commissioni della Camera, ha inoltre evidenziato come il voto per corrispondenza sia già utilizzato con successo dalla Germania, dalla Spagna e dagli Usa. Per quanto riguarda le intese elettorali egli ha invece ricordato come a tutt'oggi, mentre si avvicina la prova generale del referendum, solo un decina di Paesi per un totale di 47.000 elettori, abbiano rifiutato gli accordi semplificati e quasi il 60% dei certificati anagrafici inviati ai nostri connazionali - allo stato della verifica sono circa due milioni gli iscritti in Europa ed almeno altrettanti quelli nel resto del mondo - siano già stati restituiti.

In questo contesto, dopo aver auspicato la rapida nomina alla Farnesina del nuovo Direttore Generale per gli Italiani all'Estero, Tremaglia si è detto convinto che entro ottobre potranno avere luogo anche le elezioni dei Comites. " Potete essere certi - ha concluso il Ministro dopo aver ricordato con commozione il dramma del figlio Marzio prematuramente scomparso - che la sacrosanta battaglia per i diritti dei nostri connazionali all'estero io la porterò avanti fino in fondo, sapendo di vincerla". (Lorenzo Zita-Inform)


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