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INFORM - N. 39 - 26 febbraio 2003

Regione Veneto - L’Assessore Zanon sui problemi di applicazione della legge Bossi-Fini

VENEZIA. - "La Bossi-Fini è una legge nuova, innovativa e coraggiosa, che deve far fronte ad una situazione di emergenza nel contrasto dell'immigrazione clandestina causata da troppi anni di colpevole inerzia dei governi precedenti e, come tutte le nuove leggi, può presentare nella fase iniziale qualche problema attuativo. Chi, come i magistrati, svolge un compito di grande rilevanza istituzionale, ha il dovere di suggerire soluzioni che ne facilitino l'applicazione, evitando affermazioni che, al di là delle loro intenzioni, possano prestarsi a strumentalizzazioni di tipo politico".

Questo il commento dell'assessore regionale ai flussi migratori, Raffaele Zanon, sulla discussione innescata da alcuni magistrati del Veneto in merito alle difficoltà di applicazione della legge Bossi-Fini. "Non esiste un problema di inapplicabilità della legge", aggiunge Zanon; "le difficoltà segnalate dalla magistratura e alcuni casi di scarcerazione dei clandestini arrestati, devono essere semmai uno stimolo per adeguare le procedure vigenti alle necessità di applicazione della legge e per mettere mano, in modo innovativo, al sistema delle procedure penali e dell'organizzazione dei Tribunali.

Nei casi specifici segnalati dai magistrati, in particolare, il problema più che la legge sembra essere l'organizzazione della macchina della giustizia (due soli Tribunali - Padova e Venezia - in cui si fanno udienze per direttissima, chiusi anch'essi, però, di domenica) che non permette l'applicazione della Bossi-Fini (e nemmeno delle altre leggi che prevedano il processo per direttissima) sette giorni su sette e su tutto il territorio regionale".

"Il mio invito ai magistrati veneti pertanto - conclude Zanon - è di suggerire le misure organizzative e procedurali per ovviare agli inconvenienti di questa prima fase di vita della Bossi-Fini, cominciando dalle misure organizzative che essi sono autonomamente in grado di adottare. Il dibattito sulla legge c'è già stato, ora i cittadini si aspettano dagli organi dello Stato, magistratura ovviamente compresa, che venga utilizzata per la lotta all'immigrazione clandestina". (Inform)


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