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INFORM - N. 39 - 26 febbraio 2003

L’appuntamento si è svolto nella città svizzera dal 20 al 23 febbraio

Giovani europei di origine trentina riuniti a Basilea per celebrare il loro secondo convegno continentale

BASILEA - Una cinquantina di giovani di origine trentina di età compresa fra i 18 ed i 35 anni provenienti da Italia, Belgio, Bosnia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna, Repubblica Ceca, hanno dato vita dal 20 al 23 febbraio a Basilea (Svizzera) al secondo convegno continentale dei giovani trentini d’Europa. Il gruppo era completato anche da alcuni giovani nati in Argentina, Brasile e Colombia, che frequentano l’Università di Trento grazie alle borse di studio messe a disposizione dalla Provincia per gli studenti con origini trentine.

Organizzato dall’Associazione Trentini nel mondo onlus su incarico della Provincia autonoma di Trento e con la partecipazione dell’Unione delle Famiglie trentine all’estero onlus, quello di Basilea è stato il quarto appuntamento del genere, dopo quelli che si sono tenuti in Brasile, Argentina ed Australia, in preparazione del secondo convegno mondiale della gioventù trentina, che nel prossimo mese di giugno vedrà riuniti a Trento i delegati espressi dai singoli appuntamenti continentali, l’ultimo dei quali è in programma nella prima settimana di marzo a Toronto (Canada), riservato ai giovani del Nord America (Stati Uniti e Canada).

I lavori, aperti dall’intervento di saluto del Console generale d’Italia a Basilea, Antonio Mescolini, si sono svolti nella sala St. Joseph e presso la sede del Cserpe (Centro studi e ricerche per l’emigrazione). Sono state tre giornate intense, durante le quali undici relatori si sono succeduti per sviluppare altrettanti argomenti: si è parlato di ruolo e competenze delle ambasciate e dei consolati, di lingua e cultura italiana nel mondo, dei problemi legati alla cittadinanza ed al riconoscimento dei titoli di studio, degli organismi di rappresentanza degli italiani all’estero; delle politiche europee della Provincia autonoma di Trento, di informazione, del ruolo dei patronati, delle opportunità di studio presso l’Università di Trento.

Un particolare approfondimento è stato dedicato alla legge provinciale sull’emigrazione, ai risultati di una ricerca svolta sui giovani oriundi italiani in Belgio e Svizzera ed alle prospettive dell’associazionismo nel mondo dell’emigrazione.

Dopo aver ascoltato le singole relazioni, i partecipanti al convegno – suddivisi in gruppi di lavoro - hanno discusso gli argomenti all’ordine del giorno, esprimendo le loro valutazioni ed elaborando una serie di proposte, che sono state poi presentate nell’ultima giornata, durante la sessione plenaria che ha concluso i lavori.

Nella relazione finale sono state riassunte le principali attese dei giovani di origine trentina che vivono in Europa: fra le richieste emerse, quella di mettere a disposizione informazioni aggiornate sulle opportunità di studio, di qualificazione professionale e di lavoro; di favorire l’apprendimento della lingua italiana anche attraverso interscambi e gemellaggi; di promuovere quante più possibili occasioni di contatto ed incontro per ampliare la rete della conoscenza reciproca. (Inform)


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