* INFORM *

INFORM - N. 38 - 25 febbraio 2003

Intercomites Canada: "Rai International 24 ore su 24"

VANCOUVER - Con un ordine del giorno inviato alle massime autorità dello Stato italiano, oltre che al presidente della Rai Baldassarre, al presidente della Commissione parlamentare di vigilanza Petruccioli, al ministro Tremaglia e a tutti i consiglieri del CGIE, l’Intercomites Canada, presieduto da Rocco Di Trolio (CGIE), prende posizione sugli ultimi sviluppo della vicenda Rai Inrternational in Canada

"L’Intercomites Canada, a nome dei Comites di Toronto, Montreal, Vancouver, Ottawa e Edmonton, premesso che il Canada è l’unico paese al mondo in cui non è possibile ricevere il canale Rai International 24 ore;

che la Rai non può in nessun caso scendere a compromessi o prescindere da un’opera di difesa dei diritti dei cittadini italiani e della dignità del paese e che solo un canale 24 ore esclusivamente a lei dedicato può garantire alla comunità italiana in Canada la completezza e l’equilibrio del servizio di informazione, nonché l’eliminazione del senso di discriminazione percepito rispetto alla situazione goduta da tutte le altre comunità italiane nel mondo;

che gli italiani hanno sempre chiesto di voler ricevere il canale così come gli italiani nel resto del mondo lo ricevono, senza filtri, tagli e deturpazioni nei programmi proposti;

che dal 14 di novembre il consiglio di amministrazione della RAI ancora non è riuscito ad approvare una delibera che dia il via libera alla richiesta di una licenza per il canale internazionale all’organo di controllo delle telecomunicazioni in Canada (CRTC);

considerato che tutti gli organismi istituzionali (CGIE, Comites, Intercomites) e la quasi totalità dell’associazionismo organizzato hanno più volte chiesto che Rai International trasmetta integralmente i suoi programmi;

che la comunità italiana è fortemente convinta che chi si oppone od ostacola il canale 24 ore della RAI danneggia seriamente gli italiani in Canada, la qualità della loro vita, l’immagine dell’Italia in questo Paese e la RAI stessa;

che la comunità italiana ha accolto positivamente e come fatto dovuto la decisione della RAI di rescindere il contratto con Telelatino (emittente che ritrasmette solo alcune ore del palinsesto di Rai International) visto che la fine del rapporto con il canale locale e` legalmente indispensabile per la presentazione della domanda di Rai International come canale straniero indipendente;

che la comunità italiana è compatta e determinata nel voler il canale 24 ore di Rai International anche se fosse necessario un periodo, si augura breve, di black-out completo dei programmi della Rai in Canada;

fa presente che garantire la continuità, annullando la decisione della rescissione del rapporto con Telelatino, farebbe automaticamente respingere la domanda per un canale indipendente. La CRTC, infatti, non accetterebbe una simile domanda da un canale straniero che è contemporaneamente fornitore di programmi di un canale canadese. È un dato di fatto la politica di chiusura dell’Autorità canadese verso canali che siano competitivi con realtà canadesi già esistenti;

che per proporre alla CRTC istanza di inserimento di RAI International nella lista dei canali internazionali con licenza di diffondere il loro segnale in Canada è imprescindibile il supporto di uno o più sponsor canadesi. Ma una continuazione del rapporto con Corus/TLN allontanerebbe i distributori che si volessero fare garanti per la presentazione della domanda di Rai International;

chiede che venga approvata immediatamente la delibera in questione, nei termini in cui è stata presentata, in maniera tale che RAI International possa presentare domanda alla CRTC come canale internazionale indipendente, con garanzia di successo;

che non vengano inserite clausole che garantiscano la continuità del servizio RAI su Telelatino e che si rispetti quindi la decisione presa precedentemente di rescissione del contratto con scadenza 31 agosto 2003;

che non si dia seguito all’accordo con Corus per la Rai in Canada;

fa appello al sig. Presidente della Repubblica, ai sig. Presidenti di Senato e Camera dei Deputati, al Ministro per gli Italiani nel Mondo, alla Commissione Parlamentare di Vigilanza, ai Gruppi Parlamentari di Senato e Camera perché intervengano sul Consiglio di Amministrazione della Rai affinché non si proceda ad assumere decisioni che di fatto vanifichino la possibilità di avere in Canada la programmazione di Rai International;

informa che qualora non si dovesse dare seguito a tali richieste, l’attuale consiglio di amministrazione della RAI sarà ritenuto responsabile dei danni che una tale decisione arrecherà all’intera collettività italiana in Canada". (Inform)


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