* INFORM *

INFORM - N. 38 - 25 febbraio 2003

Canada - I rappresentanti della comunità chiedono di dar subito corso alla domanda per la concessione di un canale di Rai International

TORONTO - Il CGIE Canada, l’Intercomites e i Comites canadesi esprimono la loro viva apprensione a seguito della notizia del possibile ritardo nell’attuazione della delibera della RAI che autorizzi a presentare alla CRTC, organo canadese di controllo delle telecomunicazioni, la domanda per la concessione di un canale di Rai International in Canada.

A quanto si apprende, ciò è dovuto all’intenzione di introdurre nella delibera, all’ultimo momento, una clausola intesa a evitare la discontinuità dell’informazione in Canada in pendenza dell’approvazione da parte della CRTC.

In realtà, aggiungere una tale clausola significa bloccare di fatto la presentazione della richiesta. Infatti non è possibile, sotto il profilo procedurale, inoltrare la richiesta alla CRTC se prima non sono stati interrotti i rapporti con gli attuali distributori locali di Rai International. In altre parole, si viene a cadere in un circolo vizioso del quale faranno le spese la collettività italiana in Canada in primo luogo, nonché la stessa RAI, con una perdita totale di credibilità, dopo tutti gli impegni assunti e conclamati.

Il CGIE Canada, l’Intercomites e i Comites canadesi chiedono pertanto che la Rai dia immediato corso all’attuazione della delibera senza l’aggiunta della clausola in oggetto. La collettività italiana in Canada, in grande maggioranza, ormai stanca di ricevere una programmazione di livello a dir poco insufficiente, è infatti disposta anche ad affrontare un periodo di blackout, che ci si augura breve, pur di realizzare l’aspirazione di ricevere il canale Rai 24 ore su 24 con la messa in onda dell’intero palinsesto. (Inform)


Vai a: