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INFORM - N. 37 - 24 febbraio 2003

Luigi Bobba (ACLI): "no al blocco dei treni, sì al digiuno"

ROMA - "A tutto il comitato ‘Fermiamo la guerra’ propongo di unirsi all’appello del Papa per una giornata di digiuno e preghiera per 5 marzo giorno delle Ceneri. Un digiuno visibile per dire che quell’appello ci riguarda personalmente ma che vuol essere anche un segno chiaro per il Governo e per il Paese". E’ quanto propone il presidente nazionale delle ACLI, Luigi Bobba.

"Abbiamo, come movimento della pace, un capitale di simpatia nell’opinione pubblica - prosegue Bobba - che non può essere depauperato con scelte che rischiano di portarci su una strada sbagliata. Non condividiamo la scelta di fermare i treni, ma ugualmente queste azione lanciano un segnale chiaro: il Governo risponda al Parlamento a cosa serve tutto questo movimento di materiale bellico. Sono già i preparativi per il conflitto? Se sì. allora la maggioranza e il Governo stesso sono venuti meno all’impegno assunto al Senato quando hanno recepito l’emendamento Andreotti: ovvero che lo stesso Governo avrebbe dovuto avere le necessarie autorizzazioni dal Parlamento per qualsiasi decisione o attività relativa al conflitto.

"Siamo per forme di azione non violente e pacifiche: per questo tutti, credenti e non, ritroviamoci nelle piazze delle nostre città il 5 di marzo all’ora di pranzo per dire il nostro No al terrorismo e alla guerra e il nostro Sì alla pace e alla giustizia. Potrà essere una preghiera laica e religiosa insieme; e ciò che avremo risparmiato per il pranzo - conclude Bobba - potrà andare a sostegno di qualche progetto di lotta alla povertà e promozione dello sviluppo". (Inform)


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