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INFORM - N. 35 - 20 febbraio 2003

In visita a Mantova Daniela Chierichetti dell’Associazione Lombardi in Uruguay

MANTOVA - Daniela Chierichetti, membro del direttivo dell'Associazione Lombarda di Montevideo, è una delle persone che più si adopera in favore di scambi culturali e istituzionali tra l'Italia e l'Uruguay, paese dove il 40% della popolazione ha origine italiana. La signora Chierichetti, a Mantova in questi giorni per preparare la manifestazione culturale "Un ponte tra due culture" in collaborazione con l'Associazione Mantovani nel Mondo, ha fatto il punto assieme al Presidente dell'AMM Daniele Marconcini sulla situazione dell'associazionismo nel proprio paese d'origine.

La vostra associazione, quella dei lombardi, è una delle più antiche: quale situazione sta attraversando?

L'associazione lombarda di Montevideo ha ben ottanta anni e una sede propria. L'associazione si propone diverse funzioni, tra cui il mantenimento della lingua italiana e dei vari dialetti. Quello su cui vorremmo garantire maggior copertura per il futuro è il settore dell'informazione: ci piacerebbe, da un lato, poter stampare un giornalino cartaceo per tutti i nostri associati, e creare un sito internet, soprattutto per i più giovani.

Come sono i vostri rapporti con la regione Lombardia?

Al momento non sono ancora molto fluidi, ma è stato messo in moto un meccanismo, grazie alla visita del presidente della regione Formigoni in Uruguay, che sicuramente porterà a importanti frutti a breve. La visita di Formigoni è stata una molla per tutte le associazioni italiani a Montevideo.

Quale momento economico sta vivendo oggi l'Uruguay?

Direi che oggi il paese si è ripreso dalla crisi che aveva avuto il suo apice tra giugno e luglio del 2002. Questo grazie alla stabilità politica, che ha permesso un mantenimento o un ritorno degli investimenti stranieri. Questo è di buon auspicio per il futuro.

Molti giovani sono emigrati dal suo paese in cerca di lavoro, e tra questi anche molti studenti?

Si, è vero, soprattutto in direzione dell'Italia, o della Spagna. Ma molti sono anche quelli già tornati. La posizione dell'Associazione Lombardi di Montevideo in questo senso è chiara: noi non consigliamo affatto l'esodo dal paese, ma piuttosto ci impegniamo per il recupero delle professionalità. Non bisogna dimenticare che l'Uruguay ha un sistema universitario molto efficiente e un tasso di analfabeti praticamente pari a zero.

Infine, una domanda su un tema di attualità: cosa pensa il popolo uruguayano del possibile intervento in Iraq?

Il popolo pensa che tutto quello che può essere fatto per evitare il conflitto deve essere fatto. D'altra parte, non si può nemmeno essere alla mercé di Saddam Hussein. (Fabio Veneri-AMM/Inform


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