* INFORM *

INFORM - N. 34 - 19 febbraio 2003

Calcio, l’anno no della Roma

ROMA - La Roma al completo che arranca contro il Brescia e quella rimaneggiata che non sfonda col Valencia hanno molti tratti in comune. Innanzitutto condividono una posizione in classifica allarmante: in campionato i giallorossi vivacchiano senza stimoli e motivazioni a +6 dalla zona retrocessione (e sarà bene che presto riprendano a vincere); in Europa è ormai chiaro che non c’è più spazio per una squadra che ha perso tutti e tre gli incontri della seconda fase di Champions League.

E’ allarmante il quadro se ci si proietta sul resto della stagione romanista: siamo a febbraio e non resta che la Coppa Italia (con una semifinale di ritorno con la Lazio probabilmente assai calda da disputare) a dare lustro a questa annata. Un’annata che era nata sotto i cattivi auspici del fallito attacco a Davids, circostanza che aveva creato i primi attriti tra la presidenza e l’allenatore. Capello voleva quel centrocampista e, penalizzando tutto il gruppo, non esitò a dire che senza l’olandese la Roma era da quarto posto. Tutto il contrario del modo canonico di caricare l’ambiente e lo spogliatoio. Poi le infinite polemiche arbitrali con i misfatti effettivamente perpetrati ai danni dei giallorossi, ma sullo sfondo - costanti e puerili - gli errori di una squadra (tecnico e giocatori nell’insieme) incapace di difendere la propria retroguardia, fragile psicologicamente, discontinua (ed è dire poco) in avanti, in pratica disarmata ancor di più dopo l’avventata cessione di Batistuta. Logico che giocare col Valencia senza sei titolari era un’impresa disperata, però dobbiamo ricordare che tante volte al completo la squadra non ha esibito un gioco, bensì le giocate di fuoriclasse (Totti in particolare). E in assenza che si fa? (Francesco Certo-Inform)


Vai a: