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INFORM - N. 34 - 19 febbraio 2003

Indebiti Inps: I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil chiedono che i pensionati siano esonerati dalla restituzione

ROMA - I sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil scrivono ai Presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato e ai ministri del Lavoro e dell’Economia per chiedere che i pensionati siano esonerati dal restituire gli indebiti che l’Inps chiede indietro. "Questa vicenda - si legge in una lettera inviata il 19 febbraio - non si è prodotta per condotta inadempiente dei pensionati, ma a seguito della loro puntuale adesione alle richieste di verifica dell’INPS. In questa occasione, la verifica riguarda i redditi relativi agli anni dal 1996 al 2001, redditi di cui solo oggi l’Istituto è stato in grado di tenere conto. Per queste ragioni e dal momento che, per il futuro, gli Enti previdenziali saranno in grado di effettuare gli accertamenti reddituali con cadenza annuale, come stabilisce la legge fin dal 1991, le organizzazioni sindacali dei pensionati della CGIL, della CISL e della UIL chiedono che i pensionati interessati siano esonerati dal restituire tali somme, percepite in buona fede e ormai consumate per le più elementari esigenze di vita.

Secondo i sindacati, sarebbe singolare che, oggi, possano usufruire di condoni e sanatorie persone che hanno evaso in passato precise disposizioni fiscali e previdenziali (cumulo pensione – lavoro), mentre solo i pensionati che hanno rispettato la legge debbano farsi carico delle carenze organizzative degli Enti previdenziali."Inoltre - precisano -, la circostanza ci impone di tornare su una nostra richiesta, a suo tempo avanzata al Ministero del Lavoro e agli Istituti previdenziali, per la revisione generale del sistema di controllo dei redditi che condizionano il diritto e la misura delle diverse prestazioni previdenziali. Con la richiesta, avevamo avanzato una proposta per rendere certo il trattamento di pensione posto in pagamento e per procedere alla semplificazione delle tipologie di redditi da prendere in considerazione, oggi diversificate da prestazione a prestazione, anche al fine di rendere più semplice al pensionato la denuncia di quelli influenti". (Inform)


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