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INFORM - N. 34 - 19 febbraio 2003

Ciampi : "L'estrema povertà di un quinto dell'umanità è moralmente inaccettabile, è un pericolo per tutti"

ROMA - "La crescente separazione fra Nord e Sud del mondo influenza profondamente l'attuale contesto internazionale: è lo spartiacque lungo il quale trovano origine e alimento le più acute crisi contemporanee". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi intervenendo alla celebrazione del 25° anniversario di fondazione dell’IFAD, il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo, alla presenza del Segretario Generale dell'ONU Kofi Annan e del Segretario di Stato della Santa Sede, Cardinale Angelo Sodano.

"Non vi è oggi maggior problema internazionale, politico, economico, ambientale - ha continuato Ciampi - che non si colleghi con le intense inquietudini dei popoli del Sud del mondo. Stabilità e sicurezza internazionale fondate sull'ineguaglianza hanno i piedi d'argilla. Hanno bisogno di un Sud che trovi la via del progresso, assumendo la responsabilità delle proprie sorti, e di un Nord che si impegni a fondo per sostenerlo su questa via. Hanno bisogno, in primo luogo, di un’Africa integrata nei flussi di crescita mondiali e partecipe dell'avanzamento della democrazia e dei diritti umani. Hanno bisogno di un'agricoltura che offra benessere, istruzione, dignità di vita, non mera sussistenza, ai molti che vivendo nelle campagne soffrono ancora la fame".

Ciampi ha poi affermato che "l'estrema povertà di un quinto dell'umanità è moralmente inaccettabile ed è un pericolo per tutti. L'indigenza di grandi comunità, la marginalizzazione di interi continenti, l'esclusione dalla crescita di intere regioni sono incompatibili con il dialogo fra nazioni e culture e con l'integrazione economica e finanziaria. Generano un distruttivo attrito con la libera circolazione di capitali e di merci, pressioni migratorie che le frontiere nazionali non possono arrestare". (Inform)


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