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INFORM - N. 32 - 17 febbraio 2003

L'ICE presenta il Programma delle attività promozionali per il 2003

Marzano: "maggiore sostegno dalle banche italiane alle piccole e medie imprese che esportano il made in Italy nel mondo"

ROMA - Per facilitare l'incontro tra domanda e offerta e per creare nuove opportunità d'affari per le imprese italiane nel mondo è stato approntato dall'ICE, l'Istituto nazionale per il Commercio Estero, il Programma promozionale 2003. Uno strumento operativo, finalizzato all'internazionalizzazione delle imprese italiane, che porterà, nell'arco del prossimo anno, all'attivazione di circa 600 iniziative promozionali. Fiere internazionali, missioni di operatori, workshop, seminari tecnologici, azioni di comunicazione, corsi di formazione e indagini di mercato a cui si aggiungeranno, per un totale di almeno 1000 iniziative, gli accordi di programma con Regioni e Provincie e le intese operative con le Associazioni di categoria ed il Sistema Camerale. Per porre in essere queste iniziative verranno stanziati dallo Stato 77,5 milioni di euro che verranno integrati, per un totale che sfiora i 108 milioni, da un cofinanziamento di altri 30 milioni. Le attività promozionali saranno innanzitutto indirizzate verso le aree del Nord America (21%), del Pacifico (16,4%) e dell'Unione Europea (11,9%) e riguarderanno sia i settori ad alto contenuto tecnologico, come ad esempio la meccanica e l'elettronica, sia gli ambiti della moda, della persona e del tempo libero. Dal Piano 2003 verrà inoltre confermata la realizzazione di progetti integrati per la promozione trasversale dei settori trainanti del "Made in Italy". Iniziative articolate e composite - in questo contesto particolare attenzione verrà dedicato al settore agroalimentare (9,8%) - che favoriranno la divulgazione nel mondo dello "stile di vita" italiano.

"Il tratto caratteristico del piano per il 2003 - ha detto il Ministro per le Attività Produttive Antonio Marzano dopo aver sottolineato la necessità di valutare anno per anno i contesti geografici, gli ambiti produttivi ed i metodi operativi di ogni Programma promozionale - è rappresentato dalla promozione di sistema, soprattutto con riferimento all'Italia immateriale della conoscenza, della tecnologia, della cultura e del gusto. Una visione, volta a completare l'immagine del made in Italy tradizionalmente trainata dai settori della moda e della gastronomia, sintetizzata nello slogan "Life in I Style". Un marchio che evidenzia, oltre alla qualità dei settori tradizionali, le capacità creative dei nostri tecnici ed imprenditori che operano nel mondo. Nello stesso programma ha continuato il Ministro dopo aver ricordato la condivisione dei progetti da parte delle Regioni, le Associazioni di categoria, le Camere di Commercio in Italia e all'estero - stiamo cercando di coinvolgere, proprio per dare nuova propulsione al settore tecnologico, anche le nostre Università".

Marzano ha poi sottolineato la necessità di razionalizzare l'uso delle risorse e di concentrare i finanziamenti per la promozione in alcuni Paesi, come ad esempio la Russa, la Cina, il Brasile e l'India, e in specifiche aree geografiche come la sponda Sud del Mediterraneo ed i Balcani. Evidenziando lo stretto legame tra la competitività delle aziende e la loro presenza all'estero, ha inoltre auspicato un maggior sostegno delle banche alle piccole e medie imprese italiane che si avventurano nel mondo. " Oggi l'economia - ha infine ribadito il Ministro parlando della crisi irachena - lavora per la pace. E questo perché se noi riusciamo ad ispessire, di fronte a tanti echi di guerra, i rapporti economici e sociali tra Paesi la rinunzia a questa interdipendenza internazionale diverrà sempre più difficile".

Il Vice Ministro con delega al Commercio Estero Adolfo Urso ha invece ricordato come nel 2001, nonostante che dopo l'attentato dell'11 settembre il mercato del commercio mondiale abbia avuto una contrazione dell'1,5%, la nostre esportazioni siano cresciute del 3,6%. Una tendenza che è stata confermata, nonostante la crisi argentina e il saldo negativo delle esportazioni verso la Germania (-11%), anche per il 2002. "L'elemento caratteristico della nuova economia - ha sottolineato Urso dopo aver ribadito che la nuove locomotive del mercato mondiale si trovano in oriente - è la crescente richiesta, anche in zone del mondo che fino ad oggi erano precluse alle nostre esportazioni, del bello e della qualità. Due elementi che contraddistinguono la produzione italiana".

Ha poi preso la parola il Presidente dell'ICE Beniamino Quintieri che ha evidenziato l'ulteriore contributo alla realizzazione dei progetti da parte delle Regioni, delle Associazioni e delle Camere di Commercio (30 milioni di euro). Sarà inoltre necessaria, al fine di gestire la nuova promozione integrata dei settori economici, turistici e culturali, una maggiore professionalità di tutti gli operatori. "Per perseguire il nostro obiettivo - ha concluso Quintieri semplificando al massimo la sua riflessione - dovremo quindi predisporre degli eventi promozionali di rilevanza nazionale che siano intersettoriali e interregionali". (Lorenzo Zita-Inform)


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