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INFORM - N. 32 - 17 febbraio 2003

Presentati a Roma due libri sulla diaspora degli italiani negli Stati Uniti

Mario Maffioletti (CSER): "la mediazione letteraria può dare un valido contributo al recupero della memoria dell'emigrazione italiana"

ROMA - In occasione del terzo appuntamento della serie "LettureEdialoghi" il Centro di Informazione e Documentazione su Immigrazione e Intercultura (CIDII) - una struttura nata dalla collaborazione tra il Centro Studi Emigrazione di Roma (CSER) e l'Ufficio Speciale Immigrazione del Comune di Roma - ha presentato due pubblicazioni sulla realtà migratoria del Nord America. L'incontro ha avuto luogo presso la Facoltà di Scienze dell'Informazione dell'Università "Roma Tre" ed è stato realizzato con la collaborazione del Centro di Ricerca sull'Educazione Interculturale e sulla Formazione allo Sviluppo (CREIFOS).

Il dibattito - coordinato dal Direttore dello CSER, Padre Mario Maffioletti - si è aperto con la presentazione di due raccolte fotografiche sulla vita dei nostri emigranti. Un collage di immagini dedicate alla storia dell'emigrazione, numerose le foto sulle drammatiche attraversate transoceaniche e sulla tragedia di Marcinelle, e al sacrificio delle donne italiane nel mondo. Dopo la proiezione delle diapositive è stato presentato il Cd multimediale sulla mobilità umana dal titolo "Frontiere Borders Fronteras". Una raccolta di testi, suoni ed immagini, curata dal giornalista Giuseppe Lanzi e dai Missionari e Laici Scalabriniani, che fornisce utili informazioni sulle zone geografiche, come ad esempio il confine tra il Messico e gli Usa o tra l'Argentina ed il Cile, dove maggiore è la pressione migratoria.

Ha poi preso la parola il Professor Francesco Susi, il docente che dirige la facoltà di Scienze della Formazione dell'Ateneo e coordina l'attività del CREIFOS, che, dopo aver ricordato la presenza nel mondo di circa 60 milioni di oriundi italiani, ha sottolineato come a tutt'oggi sarebbe auspicabile una concreta riscoperta, anche al fine di costruire un fattivo "abito di accoglienza" per gli immigrati che giungono nel nostro Paese, della complessa storia dell'emigrazione italiana. Un passato, quello vissuto dai nostri emigrati nel mondo che, alla stregua di altri avvenimenti storici, è stato praticamente rimosso dalla coscienza collettiva degli italiani.

E’ stata poi presentata un’opera del giornalista e docente universitario Francesco Durante, dal titolo "Figli di due mondi - Fante, Di Donato & C. - Narratori italoamericani degli anni '30 e '40", che esplora un genere letterario per troppo tempo sottovalutato. Un'antologia, pubblicata nell'ambito della "Collana Transatlantica" dalla Avagliano editore, che getta nuova luce su degli scrittori - secondo l'autore del libro in Italia non vi è stato alcun avvenimento storico paragonabile per la portata dei sui effetti a quello dell'emigrazione - che per troppo tempo hanno vissuto le dicotomie di un mondo familiare, fondato sugli affetti e le tradizioni, e di una confusa ma anche affascinante realtà d'accoglienza.

Sono stati illustrati ed approfonditi anche i contenuti del libro, edito dalla Mondadori per la Collana Storia d'Italia, della giornalista Vichi De Marchi dal titolo "Le Arance di Michele. Italia-New York 1901". Una storia per ragazzi ricca di riferimenti storici e di sentimenti che narra le vicissitudini di due giovani italiani, Angela e Michele, che, all'inizio del secolo scorso, abbandono la terra d'origine per recarsi negli Stati Uniti. Due percorsi migratori simili ma allo stesso tempo diversi, Angela è accompagnata nel suo viaggio dalla famiglia mentre Michele viene sfruttato come suonatore ambulante da un uomo privo di scrupoli, che si incrociano per la prima volta su uno dei tanti bastimenti della speranza. Grandi navi che, nei primi anni del 900, facevano la spola tra Genova e New York. Uno spaccato di vita adolescenziale da cui emergono però tutte le sfaccettature e le problematiche che hanno caratterizzato la complessa storia migratoria del nostro Paese.

"Con questa iniziativa - ha commentato il direttore dello CSER, lo scalabriniano Padre Mario Maffioletti, al termine dell'incontro rispondendo alle nostre domande - abbiamo voluto ricordare che l'emigrazione italiana ha prodotto cultura e che quindi, attraverso il recupero della storia dei nostri connazionali all'estero, può essere imbastito un percorso culturale. Il lavoro della giornalista Vichi De Marchi, che ha tradotto l'esperienza dell'emigrazione in un libro per i ragazzi, ci fa toccare con mano questo passaggio e cioè come una storia del passato possa essere riproposta alla società italiana ed in particolare agli adolescenti. Io credo infatti che la mediazione letteraria possa dare un valido contributo al recupero della memoria dell'emigrazione italiana. Una realtà storica, quest'ultima, che il più delle volte viene dimenticata e rimane tagliata fuori dal vivere attuale. Per ricordare questa variegata esperienza migratoria – ha continua Padre Mario ricordando l'importanza dell'immagine per la ricostruzione storica di un contesto migratorio - il Centro Studi Emigrazione ha creato un archivio storico delle foto dell'emigrazione italiana. Una raccolta che noi stiamo cercando di ampliare attraverso la collaborazione di altri centri e soggetti privati. Saremmo ad esempio molto interessati alla realizzazione di progetti volti al recupero delle foto presenti negli archivi privati e nelle famiglie. Molto spesso infatti i nuclei famigliari conservano importanti testimonianze migratorie che, per evitare una grave perdita culturale, andrebbero recuperate.

Formalmente questa è l'ultima nostra iniziativa come CIDII - ha puntualizzato infine il Direttore dello CSER sottolineando il suo rammarico per la probabile conclusione dell'esperienza del Centro di Informazione e Documentazione su Immigrazione e Intercultura - Questo servizio ci era stato affidato, tramite bando, dal Comune di Roma perché era stato deciso, con una scelta molto intelligente, di promuovere la documentazione e l'informazione sull'immigrazione, nella convinzione che il metodo dell'intercultura fosse il più idoneo e consentisse di costruire una forte e coesa convivenza sociale. La scelta era stata, a mio modo di vedere, strategica. Per cui non riesco a capire come mai oggi, dopo l'investimento di risorse e tre anni di lavoro, venga meno questo impegno da parte del Comune di Roma. In ogni caso, grazie a questo progetto, noi abbiamo creato una fitta rete di conoscenze, che va al di là della realtà romana, e spazia nel contesto regionale ed internazionale. Cediamo infatti che attraverso l'attivazione di reti fisiche, ovvero la diretta partecipazione delle persone agli incontri ed alle manifestazioni, e sinergie virtuali possa essere creata una società più coesa, basata sulla condivisione degli stessi valori". (Lorenzo Zita-Inform)

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Francesco Durante

FIGLI DI DUE MONDI.

Fante, Di Donato & C. Narratori italoamericani degli anni '30 e '40

Avagliano editore - Collana Transatlantica, 2002

Una generazione divisa tra due mondi: l'Italia dei padri, l'America della loro vita. Come un tesoro sconosciuto, ecco la prima antologia dell'esperienza letteraria italoamericana nei ruggenti anni '30 e '40. Se il pubblico italiano conosce ormai bene John Fante, e serba un ricordo piuttosto vago di Pietro Di Donato - i due scrittori più famosi presenti in queste pagine -, Jo Pagano, Guido D'Agostino, Angelo Bertocci, Garibaldi Lapolla, George Panetta, Hilda Perini, Mari Tomasi, Anthony Turano costituiranno una vera e propria scoperta. Accomunati, in linea generale, dalla circostanza di appartenere alla seconda generazione italoamericana, essi presentano un quadro mobile e sfaccettato di una particolarissima condizione esistenziale che li vede in equilibrio tra due mondi, quello tradizionale e "necessario" delle loro famiglie e quello di un'America vissuta tra fascinazione e smarrimento.

Tra comicità e tragedia, ironia e nostalgia, dieci tasselli di vivissima umanità.

Francesco Durante, direttore della Collana di Avagliano "Transatlantica", è l'autore di Italoamericana. Storia e letteratura degli italiani negli Stati Uniti (Mondadori, 2001). Giornalista e critico letterario, ha pubblicato libri e saggi di storia e critica della letteratura, ha tradotto in italiano opere di John Fante, Bret Easton Ellis, Raymond Carver, William Somerset Maugham, ed ha curato edizioni di vari autori italiani e stranieri. Insegna "Letteratura comparata" presso l’Università di Salerno.

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Vichi De Marchi

LE ARANCE DI MICHELE.

Italia – New York 1901

Mondadori - Collana Storie d'Italia, 2002

Angela e Michele, lei veneta e lui siciliano, si conoscono sulla nave a vapore che da Genova li porta a New York, insieme a centinaia di italiani che vogliono sfuggire alla miseria e costruirsi un futuro in America. Il destino dei due ragazzi, però, è molto diverso, perché Angela può contare su una famiglia affettuosa, mentre Michele è "proprietà" di un uomo senza scrupoli... Le loro storie si intrecciano e Angela, una volta cresciuta, ripercorre quel viaggio carico di emozioni. In appendice, è fornita una scheda storica da cui si scopre tra l’altro quanti connazionali hanno lasciato, nell'arco di un secolo, il nostro Paese.

Vichi De Marchi è nata a Venezia nel 1953, vive a Roma e fa la giornalista. E' autrice di Per saperne di più, un saggio sulla divulgazione per ragazzi, ha diretto il settimanale per bambini Atinù e collabora al canale satellitare Raisat Ragazzi. Questo è il suo primo romanzo.

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