* INFORM *

INFORM - N. 31 - 14 febbraio 2003

Dino Nardi (CGIE): "pacifico ma non pacifista !" Contro la guerra ma anche contro il terrorismo

ZURIGO - Lei si sente un pacifista ? "Io sono contro il pacifismo, il pacifismo è stato il mio avversario principale. È un sentimento che ho maturato quando ero più giovane e che mi è rimasto tutta la vita, Io ho vissuto due guerre mondiali, sono stato ragazzo c’era chi lottava per il disarmo del proprio Paese mentre Hitler si preparava ad aggredire l’Europa. No, per la mia storia non posso essere pacifista. E la mia storia è quella di tanti altri, anche quella dei comunisti storici che non sono mai stati pacifisti e non possono esserlo neanche ora".

E’ una presa di distanza dallo slogan "contro la guerra senza se e senza ma" ? "Rispetto il pacifismo ideale ma non vi partecipo assolutamente. Dell’uomo fa parte il rifiuto dei conflitti, ma anche la volontà di chiuderli, se necessario anche con l’uso della forza".

Questo è uno stralcio di un’intervista fatta a Vittorio Foa e pubblicata su "La Repubblica" del 13 febbraio 2003. Ebbene, come si fa a non essere d’accordo con il pensiero di questo padre nobile della sinistra italiana?

Manifestiamo pure contro la guerra, specialmente contro quelle così dette "preventive", ma anche contro il terrorismo e senza dimenticare, però, di essere a fianco delle Nazioni Unite! Infatti è vero che le guerre sono sempre ingiuste ma purtroppo qualche volta si rendono maledettamente necessarie: vedi proprio quella contro l’Irak per la sua invasione del Kuwait, oppure quelle più recenti del Kosovo e dell’Afghanistan! (Dino Nardi*-Inform)

* Presidente della Commissione Sicurezza e Tutela Sociale del CGIE


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