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INFORM - N. 31 - 14 febbraio 2003

Il Segretario dei Ds Piero Fassino ha ricevuto rappresentanti della collettività italiana in Venezuela

ROMA - Il Segretario dei Democratici di Sinistra Piero Fassino ha ricevuto una delegazione di cittadini italo-venezuelani che gli hanno manifestato la gravità e pericolosità della situazione attraversata dal paese sudamericano, ed i rischi di sbocchi violenti.

Fassino ha garantito il massimo impegno politico ed istituzionale dei Ds per una soluzione democratica e negoziata della crisi venezuelana. In questo senso ha auspicato, ed è questo che si augurano tutte le forze di sinistra democratica, che la comunità internazionale, con l’Organizzazione degli Stati Americani ed il «Gruppo dei paesi amici» - costituito su proposta del governo Lula - sappia convincere il Presidente Chavez della estrema necessità di fissare una data certa per il referendum costituzionale. E’ quanto hanno chiesto a Chavez ben 4 milioni e 700 mila cittadini venezuelani, firmando la relativa petizione, ed anche l’ex Presidente USA e Premio Nobel per la pace Jimmy Carter. Fassino ha anche ribadito con forza la assoluta condanna di ogni ipotesi di soluzione violenta della crisi: ipotesi di colpi di Stato militari sono sempre inaccettabili e da respingere.

Nel corso del colloquio gli esponenti italo-venezuelani si sono soffermati anche sui temi della vita della collettività, come cittadinanza, pensioni, informazione RAI sul Venezuela (a questo riguardo hanno chiesto «più obiettività»). Fassino ha detto che queste valutazioni, insieme a quelle sulla crisi del paese, "evidenziano una carenza di azione politica e diplomatica del governo italiano, fatto tanto più grave se si considera la folta ed importante presenza di cittadini italiani". (Inform)


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