* INFORM *

INFORM - N. 30 - 13 febbraio 2003

Da Alfredo Milesi (CGIE) una lettera aperta al Ministro Tremaglia

"In certi casi gli italiani all’estero, quando tornano in Italia, non dovrebbero essere trattati alla stregua degli italiani in Italia"

BARCELLONA - La battaglia per la piena parità tra italiani residenti all’estero e italiani in patria è una battaglia sacrosanta ma non vale in tutti i casi concreti. E’ quanto sostiene in sostanza il consigliere del CGIE Alfredo Milesi in una lettera aperta al Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia.

"I Comuni, se non addirittura le Provincie e le Regioni – afferma Milesi - dovrebbero considerare in modo diverso quei connazionali, residenti all'estero, che vengono occasionalmente in Italia".

Ed ecco la spiegazione dell’apparente paradosso. "Riferisco il caso di un mio conoscente (che ha informato il Comites delle sue disavventure onde averne un seguito) che si era recato in Italia in macchina la scorsa settimana per espletare delle pratiche famigliari. In pochi giorni si augurava di frequentare luoghi diversi e di sbrigare così le sue questioni. Non contava però sulle misure ecologiche in vigore e ignorava addirittura che la sua targa fosse pari o dispari. Ben presto però doveva risultarne tristemente edotto".

Arrivato nella notte a Milano - così prosegue il racconto di Milesi - già il mattino dopo i Vigili Urbani gli bloccano la vettura sotto pena di contravvenzioni (accumulabili e pagabili sul momento, dato che non è residente). Potrà muoversi dopo le ore 20 fino alle 8 del mattino seguente. Inutile seguire, il risultato essendo peraltro immaginabile: tempi più che raddoppiati, commissioni ed appuntamenti saltati, viaggio molto più lungo del previsto…".

"E’ possibile, caro Ministro - conclude l’esponente del CGIE -, che questo precisamente sia un caso in cui, nella pratica siamo totalmente equiparati? Potremmo ancora ottenere di essere considerati diversi e non aventi diritto ad essere bloccati nella nostra macchina straniera? (pur accettando l'affermazione dei Vigili: se non volete sorprese consultate Internet, lì figura…)". (Inform)


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