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INFORM - N. 29 - 12 febbraio 2003

Sondaggio sulla cittadinanza europea - In maggioranza gli europei ritengono di non essere bene informati sui propri diritti di cittadini

BRUXELLES - Dieci anni dopo la creazione della cittadinanza dell’Unione europea, da un sondaggio Eurobarometro flash realizzato dalla Commissione europea emerge che solo UN QUINTO degli europei ritiene di essere ben informato sui propri diritti in quanto cittadini europei. Un terzo conosce il significato dell’espressione ‘cittadinanza europea’. L’8% sa cosa sia la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Il 60% sa che la cittadinanza dell’Unione si acquisisce automaticamente essendo cittadini di uno Stato membro. L’89% sa che i cittadini dell’Unione possono lavorare in qualsiasi Stato membro. Gli irlandesi e i finlandesi sono quelli che conoscono meglio i diritti dei cittadini dell’Unione, mentre i cittadini britannici sono i meno informati. Il sondaggio verteva su tre temi principali: la conoscenza del concetto di ‘cittadinanza dell’Unione’, la comprensione del significato di tale concetto e le informazioni ricevute in proposito.

Il sondaggio Eurobarometro flash 133 era dedicato alla cittadinanza dell’Unione, istituita ormai da dieci anni con il trattato di Maastricht del 1992. È stato realizzato mediante interviste telefoniche effettuate nei 15 Stati membri fra il 30 settembre e il 4 ottobre 2002. Il sondaggio verteva su tre temi principali: la conoscenza del concetto di ‘cittadinanza dell’Unione’, la comprensione del significato di tale concetto e le informazioni ricevute in proposito.

Il diritto più conosciuto dei cittadini europei è quello di potere lavorare in qualsiasi Stato membro: l’89% circa degli intervistati ha risposto correttamente. Il 57% dei cittadini è convinto, tuttavia, che sia necessario un permesso di lavoro, anche quando non è così. Analogamente il diritto di residenza è noto all’84% degli intervistati.

Oltre l’80% è al corrente dei propri diritti di ‘difesa’, vale a dire il diritto di petizione dinanzi al Parlamento europeo e il diritto di presentare ricorso dinanzi al Mediatore europeo.

I diritti politici - vale a dire il diritto di voto e quello di eleggibilità per il Parlamento europeo e le elezioni comunali - non sono invece altrettanto conosciuti. Solo il 50% degli europei sa che i cittadini dell’Unione godono del diritto di voto e di eleggibilità alle elezioni comunali nel paese di residenza, anche se non è quello di cui sono cittadini. A questo proposito si è rilevata una certa confusione con le elezioni nazionali: quasi la metà degli intervistati ha risposto che i cittadini stranieri dell’Unione hanno il diritto di partecipare anche alle elezioni nazionali, mentre non è così. Il diritto più conosciuto è quello di partecipare alle elezioni del Parlamento europeo, come è comprensibile dato che viene collegato più facilmente ai "diritti dei cittadini dell’Unione".

L’indagine Eurobarometro comprendeva anche domande sulla conoscenza delle modalità di acquisizione della cittadinanza europea e dei diritti che essa conferisce ai cittadini. La maggioranza degli europei (oltre il 60%) sa che la cittadinanza dell’Unione si acquisisce automaticamente essendo cittadini di uno Stato membro. Quasi il 90% sa che si è al tempo stesso cittadini dell’Unione e del proprio Stato membro.

Quasi un terzo, tuttavia, ritiene di potere scegliere se essere o meno cittadino dell’Unione. Tale percentuale arriva al 53% nel Regno Unito!

I diritti conferiti dalla cittadinanza dell’Unione sono più conosciuti della cittadinanza stessa. La maggioranza (70%) degli intervistati ha risposto correttamente a 7 delle 11 affermazioni relative ai diritti dei cittadini europei.

La Carta dei diritti fondamentali è molto meno nota della cittadinanza dell’Unione: solo l’8% degli europei sa che cosa sia. La maggioranza (57%) ne ignora l’esistenza, con le percentuali più elevate di "mai sentito parlare" in Regno Unito, Grecia e Svezia (70% circa). In cinque paesi - Austria, Lussemburgo, Portogallo, Italia e Germania - circa metà degli intervistati ha sentito parlare della Carta, con una percentuale più elevata fra gli austriaci (22%). (Inform)


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