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INFORM - N. 29 - 12 febbraio 2003

I Ds incontrano una delegazione della collettività italiana del Venezuela

ROMA - Una delegazione di esponenti della collettività italiana in Venezuela, è stata ricevuta dall’on. Marina Sereni, responsabile politica estera nella Segreteria nazionale dei DS, e dall’on. Gianni Pittella, responsabile DS per gli italiani nel mondo.

La delegazione - è detto in un comunicato - ha sottolineato la gravità della crisi in cui versa il paese sul piano politico, economico e sociale, ed il pesante disagio che vive la collettività italiana. In particolare ha rimarcato che, "dopo quattro anni di gestione dell’attuale governo, la cui legittimità elettorale nessuno mette in dubbio, è venuta maturando in tutti gli strati sociali una profonda insoddisfazione". Inoltre la delegazione ha avanzato "perplessità per il silenzio dell’Italia, che si evidenzia maggiormente quando altri paesi, europei e non, stanno operandosi per contribuire ad una soluzione pacifica e democratica della crisi che attanaglia il Venezuela".

I dirigenti dei Ds hanno concordato con gli interlocutori, circa la necessità di adoperarsi per una soluzione pacifica e democratica della crisi venezuelana, garantendo il rispetto dei diritti umani, politici ed economici. Hanno anche affermato che nessun atto lesivo di questi fondamentali presupposti della convivenza civile, sia da parte dei settori legati al governo del Presidente Chavez, che da parte di quelli vicini alle forze di opposizione, sarebbe giustificabile davanti alla comunità internazionale. L’unica strada, hanno ribadito i dirigenti Ds, è quella del negoziato e della composizione pacifica dei contrasti, così come richiesto dall’Organizzazione degli Stati Americani (OEA) e, più recentemente, dal "Gruppo dei paesi amici", promosso dal nuovo governo brasiliano. A questo proposito l’on. Sereni ha ricordato di aver discusso di questo punto, pochi giorni fa a Brasilia dove si trovava per incontri con esponenti del governo Lula, proprio con Marco Aurelio Garcia, consigliere speciale del Presidente Lula per la politica estera, ed artefice della costituzione del "Gruppo dei paesi amici".

L’assenza dell’Italia da queste iniziative internazionali evidenzia, se ve ne fosse ancora bisogno, la carenza di azione politica e diplomatica del nostro governo. Ciò è tanto più grave considerando la folta presenza di cittadini italiani, o di origine italiana, in Venezuela. La collettività dei nostri connazionali sta vivendo con preoccupazione ed angoscia queste fasi di acuta tensione e meriterebbe una ben più incisiva e vigile attenzione. Nei prossimi giorni la delegazione verrà ricevuta anche dal Segretario nazionale dei Ds Piero Fassino. (Inform)


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