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INFORM - N. 28 - 11 febbraio 2003

Incontro delle Acli di Germania, Lombardia e Svizzera

Ricordando Basilea 2003

BASILEA - le Acli della Germania, della Lombardia e della Svizzera si sono incontrate l’1-2 febbraio a Basilea per parlare e riflettere del "futuro dei Cristiani d’Europa". I partecipanti si sono ritrovati dapprima nel Munster della città per un momento di riflessione religiosa, durante il quale sono state prese a prestito le parole di Giovanni XXIII, di Martin Luter King e Gandhi, guidati dal Pastore Evangelico Cristian Gjsin, che ha presentato anche la figura di Erasmo da Rotterdam, sepolto nel Duomo, che, nel secolo quindicesimo, si è adoperato per evitare le divisioni tra i cristiani. Il convegno si è poi trasferito presso i locali della Parrocchia di S. Chiara per la relazione introduttiva di Padre Alex Zanotelli. Una relazione ricca di spunti e provocazioni, presentata da un esperto ma soprattutto da un testimone. Padre Alex, prendendo lo spunto dal Libro dell’Apocalisse (13,1-8) "Vidi una bestia salire dal mare..", ha portato la riflessione leggendo le vicende del mondo attuale ed interpretandole dal punto di vista dei meno abbienti della terra, che sono 80% della popolazione del nostro pianeta, e si è inoltrato sulle responsabilità dell’Europa nella gestione della politica, dell’economia internazionale e del rispetto dell’ambiente. Il futuro dei cristiani d’Europa sarà quello di prendere coscienza di questa situazione complessa e tentare soluzioni perché tutti i popoli della terra abbiano il necessario per un loro futuro degno di tale nome.

I lavori di gruppo del giorno seguente hanno arricchito l’assemblea dei duecentotrenta partecipanti che si sono soffermati su alcuni aspetti della relazione del giorno precedente: quali "ricuperare il senso della comunità"; "economia, finanza e lavoro"; "pace, giustizia e salvaguardia del creato"; "ruolo delle comunità cristiane nella società". Nella liturgia finale, tutti questi problemi sono stati offerti al Padre comune perché aiuti a realizzare i propositi di costante impegno quotidiano incominciando da un’azione capillare contro la guerra che, se verrà combattuta, comprometterà il futuro dell’intera comunità internazionale. Hanno fatto gli onori di casa gli aclisti di Basilea, emigrati provenienti dalla Lombardia, dal Veneto e da altre Regioni dell’Italia meridionale.

L’edizione di quest’anno è l’ottava della serie che è iniziata in preparazione all’Assemblea Ecumenica Europea di Graz. Questi momenti di insieme sono stati pensati per facilitare l’unità dell’Europa sotto l’aspetto interculturale e interreligioso. Per questo motivo, hanno partecipato al convegno anche delegazioni dell’Albania, del Benin, della Polonia e della Repubblica Ceca. (Inform)


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