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INFORM - N. 26 - 7 febbraio 2003

Valutazioni di Franco Narducci sulla Finanziaria 2003: "le cifre mostrano che sono state prese in seria considerazione le priorità indicate dal CGIE"

Un ringraziamento del Segretario Generale al Ministro Mirko Tremaglia "per lo straordinario impegno profuso".

ROMA - "Non era mai accaduto negli anni passati che il CGIE - forte dell’azione incisiva svolta dal Ministro Tremaglia e dell’attenzione raccolta presso il MAE - si occupasse così intensamente della Legge Finanziaria, riuscendo a svolgere il ruolo fattivo a cui è chiamato dalla legge istitutiva". E’ quanto afferma il Segretario generale Franco Narducci, in una lettera inviata a tutti i Consiglieri, notando che "per la prima volta" il Documento di Programmazione Economica e Finanziaria "ha riservato un inusitato, ampio spazio alle problematiche degli italiani nel mondo"-

Narducci sente la necessità di esprimere, a Finanziaria 2003 ormai approvata, delle valutazioni volte a "ristabilire un clima di dibattito costruttivo e serio da opporre alle polemiche che in questi ultimi mesi hanno appesantito il clima generale nel CGIE", essendo interesse di tutti "evitare che il CGIE venga risucchiato in una sterile e dannosa logica di contrapposizione".

"Le cifre della Finanziaria - rileva Narducci - mostrano che sono state prese in seria considerazione le priorità indicate dal CGIE in fase di ristrutturazione della Legge di bilancio": richieste sostenute dal MAE e accolte in pieno anche da Tremaglia che le aveva allegate alla piattaforma programmatica indirizzata al Ministro Tremonti.

Riferendosi in particolare alle priorità su cui il CGIE aveva insistito, Narducci fa presente che gli stanziamenti destinati alla rete diplomatico-consolari sono aumentati sensibilmente (più 5,4% rispetto alla Legge di bilancio 2002), lo stesso dicasi delle risorse destinate complessivamente all’assistenza dei cittadini italiani all’estero (più 37,9%), mentre sul fronte della promozione della lingua e della cultura italiana si registra un aumento complessivo del 16,8%. Per quanto concerne la tutela previdenziale dei pensionati italiani emigrati, era stata rivendicata l’applicazione dei benefici previsti per i pensionati in Italia (il famoso milione di lire al mese).

"Purtroppo al Senato - scrive Narducci a tale riguardo - in seconda lettura non si è riusciti a realizzare una convergenza tra i diversi e opposti schieramenti su emendamenti comuni che garantissero questi diritti in modo chiaro e certo. È prevalsa, invece, una linea che ha demandato al Governo, con due diversi decreti interministeriali da assumere successivamente, il compito di raggiungere obiettivi il più possibile equi sul terreno dell’autocertificazione e dell’adeguamento delle pensioni degli italiani all’estero, forti comunque del fatto che la legge di bilancio 2003 ha stanziato 60 milioni di euro annuali per il triennio finanziario (di cui 40 milioni annuali sulla tabella A del MAE). Per portare a buon fine questa sfida è importante che prosegua l’azione forte del Ministro Tremaglia con il sostegno convinto del CGIE".

Accanto ai finanziamenti riguardanti le quattro aree prioritarie indicate dal CGIE, la Legge di Bilancio 2003 contiene altri capitoli di spesa riguardanti le comunità italiane all’estero. Si tratta in particolare degli stanziamenti destinati alle minoranze italiane della ex Jugoslavia, ai capitoli di spesa per le elezioni dei Comites e del CGIE (risorse inferiori alle esigenze), al controllo e gestione dei dati per il censimento e l’anagrafe degli italiani all’estero, alle spese di funzionamento del CGIE (richiesta pienamente accolta) e alla copertura dei costi per il funzionamento dei COMITES (rimasti complessivamente invariati).

Il Segretario generale del CGIE conclude la sua esposizione, di cui abbiamo dato una sintesi, ribadendone la necessità "a fronte di commenti e dichiarazioni discordanti con la reale portata della Finanziaria, emessi sicuramente a caldo, senza la perfetta conoscenza delle cifre", rivolgendo infine al Ministro Tremaglia un ringraziamento "per lo straordinario impegno profuso", ringraziamento esteso "a tutti quei Parlamentari che hanno sostenuto e continuano a sostenere le ragioni degli italiani residenti all’estero". (Inform)


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