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INFORM - N. 25 - 6 febbraio 2003

Da Zanon un gruppo di giovani oriundi del Sud America a scuola di impresa veneta

VENEZIA - L'Assessore veneto ai flussi migratori Raffaele Zanon ha incontrato il 6 febbraio a Palazzo Balbi, sede della Giunta veneta, un gruppo di giovani latinoamericani di origine veneta (sei uomini e quattro donne di età compresa tra i 18 e i 35 anni, uno proveniente dall'Argentina, cinque dal Brasile, due dal Cile, uno dall'Uruguay e uno dal Venezuela) che, in queste settimane, sono nel Veneto per frequentare un corso di formazione professionale sul modo in cui da noi si fa impresa, con l'obiettivo di 'esportare' il modello veneto della piccola e media azienda nei loro paesi. La maggior parte di loro è in possesso di laurea ma ci sono anche lavoratori dipendenti e piccoli imprenditori.

Il corso di formazione professionale - previsto dal programma di interventi regionali per i Veneti nel mondo del 2002 - è stato organizzato dall'Associazione Veneti nel Mondo, è iniziato in gennaio per concludersi il 7 febbraio. Durante il ciclo i corsisti hanno fatto brevi stages pratici presso aziende venete, istituzioni ed enti locali. L'iniziativa punta a far conoscere la struttura e l'organizzazione della piccola e media impresa veneta allo scopo di verificare la possibilità di un suo sviluppo nell'America latina.

"Esportare il 'modello veneto' dell'economia, ma anche della sanità e dell'università - ha detto Zanon nel portare il saluto del governo veneto e del suo Presidente ai giovani - può costituire un modo originale e produttivo per creare rete economica nei paesi dove è radicata la presenza dell'emigrazione d'origine veneta e per rafforzare il collegamento con la terra d'origine. In questo modo il Veneto lancia la propria sfida alla globalizzazione, valorizzando un processo di riscoperta dell'identità e della cultura d'origine, all'interno di una forte capacità di competizione". Zanon ha poi ricordato la recente approvazione, da parte del Consiglio regionale, della nuova legge regionale che prevede norme a favore dei veneti nel mondo e agevolazioni per il loro rientro ed inserimento nel territorio regionale, segnalando la rilevanza della dotazione finanziaria "che passa - ha ricordato l'assessore - dai circa 2 miliardi di vecchie lire previsti dalla precedente normativa a 4,5 milioni di euro per la nuova legge". (Inform)


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