* INFORM *

INFORM - N. 25 - 6 febbraio 2003

Il Ministro per gli Italiani nel mondo ospite del talk show di Rai Tre "Cominciamo bene"

Tremaglia: "il Convegno dei ricercatori e degli scienziati italiani nel mondo si terrà a Roma dal 10 al 12 marzo e sarà il primo di una lunga serie di incontri"

ROMA - E' stata una simpatica apparizione quella che il Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia ha fatto al talk show "Cominciamo bene" trasmesso nella mattinata di mercoledì 5 febbraio da Rai Tre e che aveva per tema "Te ne andresti via dall’Italia?". Già dalla prima risposta alle domande dei conduttori Toni Garrani ed Elsa Di Gati - quando Tremaglia ha evocato Marcinelle ed in nome di questa tragedia ha chiesto a gran voce solidarietà ed accoglienza per i tanti disperati che approdano sulle nostre coste - il Ministro è apparso in piena sintonia con la platea televisiva. Dopo aver annunciato che dal 10 al 12 marzo si terra a Roma - alla presenza del Presidente della Repubblica - il Convegno sui ricercatori e gli scienziati italiani nel mondo, Tremaglia ha sottolineato che questo appuntamento sarà solo il primo di una lunga serie di incontri, dedicati agli imprenditori, ai giornalisti, ai giovani, alle donne, ai ristoratori ed ai missionari italiani nel mondo. Mirate iniziative che faranno conoscere all'opinione pubblica italiana ed alla nostra classe politica, da sempre poco attenta alla realtà dei nostri connazionali all'estero, le enormi potenzialità "dell'altra Italia" che vive e lavora all'estero.

Una grande risorsa umana che dopo la storica vittoria del voto, una lunga battaglia parlamentare durata 46 anni, ha finalmente acquisito i medesimi diritti degli italiani in Patria. E’ in nome di questi diritti che Tremaglia si è battuto nell’aula del Senato per l’adeguamento delle pensioni dei nostri connazionali all’estero. Un duro scontro - una vera e propria "tremagliata" - per strappare al Ministero del Tesoro 120 miliardi di vecchie lire all’anno per un triennio, destinati ad aumentare comunque le pensioni minime dei pensionati italiani emigrati: "una grande vittoria, una grande soddisfazione".

Ministro, ma cosa l’ha spinto, a livello personale, ad occuparsi degli italiani all’estero? "Quando nel 1963 - ha detto Tremaglia rispondendo a Elsa Di Gati - andai ad Asmara per visitare il luogo dove era sepolto mio padre, morto in prigionia durante la guerra, trovai dei fiori freschi sulla sua tomba e sulle tombe di tutti gli italiani. Questo mi colpì e allora seppi che erano gli italiani di Asmara a recare questo omaggio ad altri italiani. In quel momento è scattata la molla e tutto ha avuto inizio".

Ma dalla trasmissione sono emerse anche indicazioni sulla situazione argentina. Secondo Tremaglia il contesto economico e lavorativo del Paese latinoamericano, dopo la recente intesa raggiunta con il Fondo Monetario Internazionale, sta migliorando e riprendendo vitalità. Dal Ministro sono state illustrate anche le numerose iniziative già intraprese per fronteggiare la crisi argentina soprattutto nel settore della cooperazione allo sviluppo - Tremaglia ha chiesto un ulteriore sforzo a favore dell’Argentina - che a tutt'oggi ha permesso di erogare 150 miliardi per le piccole e medie imprese e 50 miliardi per gli ospedali ed i medicinali. In questo contesto, oltre all’Unità di coordinamento delle Regioni che fa capo al Ministro per gli Italiani nel mondo, è stata attivata a Buenos Aires un'apposita struttura tecnica per lo smistamento degli aiuti. Agli italiani d'Argentina che tornano - nel quadro, ha precisato Tremaglia, di una politica dell'emergenza e non del rientro - continueranno ad essere applicate le facilitazioni già sperimentate, come ad esempio la sospensione dalla leva obbligatoria e la riduzione dei biglietti sui voli Alitalia. (Lorenzo Zita-Imform)


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