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INFORM - N. 24 - 5 febbraio 2003

Si è parlato di Finanziaria e della riforma dei Comites alla conferenza stampa dall'Ulivo sugli italiani all'estero

Gli interventi di Danieli, Pittella, Calzolaio, Didò e del Senatore Marino

ROMA - Per sollecitare il Governo a prendere posizione su alcune tematiche di pressante attualità che interessano gli italiani all'estero i massimi esperti dell'Ulivo si sono incontrati a Roma, presso la sede di Piazza S. Apostoli, con i rappresentanti della comunicazione di massa e della stampa specializzata. Dopo un breve intervento introduttivo del coordinatore del Forum per gli Italiani nel mondo Norberto Lombardi volto a sottolineare la necessità di fare chiarezza sugli sviluppi della recente finanziaria e sulla controversa questione del rinnovo dei Comites, il responsabile degli Italiani all'estero della Margherita, senatore Franco Danieli, ha in primo luogo sottolineato come a tutt'oggi, anche presso le nostre collettività all'estero, vi sia tanta voglia di pace ed una diffusa preoccupazione per l'eventualità di un conflitto armato contro l'Iraq. L'esponente della Margherita ha poi annunciato che le forze di opposizione chiameranno in Parlamento il Ministro degli Esteri Frattini per chiedere chiarimenti - anche alla luce dei contenuti che emergeranno dall'analisi del cosiddetto "decreto Tremonti tagliaspese"- sulle riduzioni apportate nei vari capitoli di spesa inerenti agli italiani all'estero. Un tentativo di fare chiarezza che, tra le altre cose, cercherà di evidenziare anche la provenienza di eventuali nuove risorse messe in campo dalla finanziaria. Quanto cioè gli aumenti di spesa per i nostri connazionali derivino da nuovi stanziamenti, oppure siano attribuibili a semplici partite di giro tra i vari capitoli della legge di bilancio.

Ma anche per quanto concerne i complessi preparativi inerenti il voto in loco degli italiani all'estero da Danieli è stata espressa grande preoccupazione. Dopo i primi invii dei moduli per l'accertamento dell'opzione di voto, che i nostri connazionali dovranno compilare prima di ogni consultazione elettorale solo se vorranno esprimere il voto direttamente in Italia, è infatti emersa tra i nostri connazionali una certa confusione ed incertezza. Disguidi e dubbi burocratici che dovranno essere superati al più presto se si vorrà utilizzare il voto per corrispondenza già a partire dalla consultazione referendaria, prevista per la prossima primavera. Serie perplessità che Danieli ha ribadito anche per quanto concerne il rinnovo dei Comites. L'ex Sottosegretario della Farnesina, dopo aver ricordato il lungo ed inutile iter della prima bozza di riforma ed il preoccupante avvicinarsi della scadenza stabilita dall'esecutivo per l’elezione di questi importanti organi di rappresentanza, ha sottolineato come a tutt'oggi il Governo, dopo aver chiesto il rinvio della discussione del disegno di legge presentato dall'Ulivo, abbia costituito, allungando ulteriormente i tempi d'attesa, un'apposita Commissione che elaborerà la proposta governativa.

Un fallimento - l'eventuale rinnovo dei Comites con la vecchia norma - che, per l'esponente dei Ds Valerio Calzolaio, poteva essere evitato. Già da un anno infatti giace in Parlamento, in attesa che il Governo espliciti la sua proposta, il progetto di legge elaborato dallo stesso Calzolaio e da numerosi esponenti dell'opposizione. "Giunti a questo punto - ha sottolineato il parlamentare dei Ds dopo aver evidenziato la piena disponibilità dell'Ulivo a discutere in tempi serrati l'eventuale proposta governativa - anche in considerazione del fatto che l'elaborazione di questo disegno di legge ha bisogno della concertazione di più ministeri, dovremo quindi dare per acquisito che non ci sarà riforma prima di giugno. In ogni caso sarebbe bene che il Governo, per dare certezza politica ed istituzionale, comunicasse al più presto le sue decisioni". Perplessità che l'esponente dell'Ulivo ha manifestato anche nei confronti della finanziaria dove – ha detto - le prestazioni previdenziali già dovute ai nostri connazionali all'estero, e cioè l'adeguamento delle pensioni minime, è divenuto un atto incerto e complesso, sottoposto alla diretta responsabilità del Ministero del Lavoro. A tale proposito Calzolaio ha ventilato la possibilità che venga presentata dall'opposizione in Commissione Esteri una specifica risoluzione che impegni il Governo a tempi certi e determinati principi su questi adempimenti. Ma anche per quanto concerne il censimento, pur ammettendo che le risposte verranno acquisite in tempo utile dai Consolati, il rappresentante dei Ds ha espresso seri dubbi sul fatto che gli elenchi elettorali possano essere completati prima della scadenza referendaria. Un vero e proprio test elettorale su cui il Governo dovrà fornire notizie certe.

Dopo il breve intervento del senatore dei Comunisti Italiani Luigi Marino volto ad evidenziare la necessità che la riforma del voto vada di pari passo con la tutela dei diritti dei nostri connazionali nel mondo, il senatore Mario Didò dello SDI ha sottolineato come la legge finanziaria, in materia di adeguamento al trattamento minimo, introduca delle precondizioni all'erogazione, come ad esempio il limite dei 70 anni e i dieci anni minimi di contribuzione, che di fatto escludono dalla fruizione del diritto tanti nostri connazionali che vivono nell'indigenza. Ha poi preso la parola per una sintetica annotazione politica il responsabile dei Ds per gli Italiani all'estero Gianni Pittella che, nel ricordare il recente encomio indirizzato dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al Ministro Tremaglia, ha evidenziato come a tutt'oggi esista un vero e proprio baratro - fatti salvi i meriti individuali, umani e personali del Ministro per gli Italiani nel mondo - tra le dichiarazioni retoriche del Governo sui nostri connazionali all'estero e la realtà dei fatti.

"Tutte le forze che aderiscono all'Ulivo - ha sottolineato inoltre Pittella rispondendo ad una nostra domanda su come l’opposizione stia preparando nei paesi di accoglienza la consultazione politica di fine legislatura - faranno parte della coalizione che si presenterà nel mondo. Stiamo comunque ragionando con gli amici dell'Italia dei Valori per ampliare l'alleanza. Nel mese di marzo terremo una Convention per illustrare la base programmatica che stiamo elaborando. Poi lanceremo specifiche iniziative in tutte le realtà all’estero per costituire l'Ulivo allargato". (Lorenzo Zita-Inform)


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