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INFORM - N. 22 - 3 febbraio 2003

Zanon incontra a Verona le associazioni degli immigrati

"Un patto tra Regione Veneto e le associazioni per integrare gli immigrati e rispettare regole e identità reciproche"

VERONA - Faccia a faccia a Verona presso la sede dell’Amministrazione provinciale, il 1° febbraio, tra l’Assessore regionale ai flussi migratori e la sicurezza Raffaele Zanon e i rappresentanti delle associazioni degli immigrati che vivono e lavorano nel veronese (si tratta di circa 40 mila immigrati).

"E’ intenzione della Regione - ha esordito Zanon - instaurare un rapporto diretto con le associazioni degli immigrati per conoscere tale realtà e valorizzarla e farla crescere. Solo in questo modo - ha sostenuto - le associazioni potranno diventare autorevoli portavoci delle loro realtà e, con quest’intento, la Giunta regionale ha promosso un corso specifico di formazione per i dirigenti delle associazioni, per metterli in grado di conoscere le leggi, i regolamenti, le realtà istituzionali e consentire di presentare al meglio i loro progetti e iniziative. Abbiamo l’esigenza - ha continuato l’assessore - di avere dei punti di riferimento concreti per la nostra azioni istituzionale nei confronti dell’immigrazione sulla base di un riconoscimento reciproco, pur nelle diverse identità culturali e religiose, che vanno mantenute e valorizzate, per esercitare le quali vanno trovati spazi specifici e adeguati, ma nel rispetto delle leggi che regolano la convivenza civile nel Veneto e in Italia".

Erano presenti all’incontro i rappresentanti del Consiglio Islamico di Verona, delle comunità tunisine, marocchine, rumena, ghanesi, senegalesi. Da parte loro sono giunte le sollecitazioni alla certezza e velocità nelle pratiche di regolarizzazioni, alla sicurezza dell’alloggio e del lavoro, al diritto di voto amministrativo per chi lavora e vive da tanti anni in Italia pur senza essere ancora in possesso della cittadinanza.

Zanon ha annunciato che la Giunta regionale avvierà l’iter per rivedere la legge regionale sull’immigrazione, la n.9 del 1990, per articolarne una nuova adatta alle nuove esigenze dell’immigrazione e che ponga attenzione anche alla questione della partecipazione attiva degli immigrati nella vita sociale, culturale e politica dei territori nei quali vivono. In relazione poi alle regolarizzazioni delle colf, delle badanti e dei lavoratori dipendenti, Zanon ha rivolto al Governo l’appello "a fare presto e bene" e a rivolgersi alle Regioni nel caso di rallentamenti "che potrebbero mettere a disposizione loro risorse per aiutare il livello nazionale a sveltire le procedure di regolarizzazione". (Inform)


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