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INFORM - N. 21 - 31 gennaio 2003

Conclusa la visita in Trentino di una delegazione della Provincia argentina del Chaco

Gli sviluppo della cooperazione. Prossima inaugurazione del "Frigorifico Caprino" cofinanziato dalla Provincia autonoma di Trento

TRENTO - Un incontro con Lorenzo Dellai, Presidente della Provincia autonoma di Trento, ha concluso la visita di una delegazione della provincia argentina del Chaco guidata dal Ministro dell'educazione e della ricerca scientifica Armando Verdum. Per tre giorni la delegazione, accompagnata da Ciro Russo, coordinatore dei progetti finanziati dalla Provincia di Trento in Sud America, ha incontrato i responsabili del Servizio addestramento e formazione professionale e ha visitato alcuni dei centri che in Trentino formano, ogni anno, centinaia di giovani. Al ministro Verdum il presidente Dellai ha ribadito l'impegno della Provincia per continuare la collaborazione nel progetto che porterà all'inaugurazione - l'8 e il 9 marzo prossimi - del " Frigorifico caprino" di Pampa del Inferno.

Il Chaco è una pianura di quasi centomila chilometri quadrati, un terzo dell'Italia, situata nel nord dell'Argentina, e abitata da ottocentomila persone dedite in gran parte all'agricoltura, all'allevamento e allo sfruttamento delle risorse forestali. E’ uno dei territori più poveri dell’Argentina, a causa della mancanza d'acqua, delle distanze enormi da coprire e delle tecniche di produzione arretrate.

Dai primi anni '90 la Provincia Autonoma di Trento ha avviato tutta una serie di progetti di assistenza e cooperazione allo sviluppo rivolti ai circa settemila discendenti di emigrati trentini che oggi vivono in queste terre, oggetto tra l'altro di una prima convenzione sottoscritta nel marzo 2001 dal Governatore del Chaco Angel Rozas e dal Presidente Dellai. Una seconda convenzione, dell'agosto 2002, ha accelerato gli interventi a sostegno dell'economia della provincia la quale, oltre ad essere una delle più povere a causa di fattori climatico-ambientali, è colpita, al pari di tutte le altre, dalla terribile crisi che si è abbattuta sull’Argentina. Nel Chaco vivono 400 delle 1340 famiglie di origini trentine che la Provincia autonoma aiuta in maniera diretta. Il protocollo impegnava le parti a terminare l'impianto di macellazione e conservazione delle carni (soprattutto di capra) di Pampa del Infierno entro il 2003, al fine di renderlo operativo nei tempi più brevi e di far decollare la produzione e l'esportazione delle carni.

L'impianto,- il cosiddetto "Frigorifico Caprino", è ormai quasi pronto. E' costato circa due milioni di euro - finanziati al 60 per cento dalla Provincia Autonoma di Trento e per il restante 40 per cento dal governo del Chaco - ed è stato progettato con l'intento di soddisfare tutti i requisiti sanitari internazionali, anche quelli dell'Unione europea, in vista di possibili accordi commerciali fra l'Argentina e il nostro continente.

Annesso al macello, e sempre a Pampa dell'Infierno, la Provincia autonoma di Trento e l'Associazione Trentini nel Mondo hanno realizzato anche un'azienda sperimentale zootecnico-casearia di oltre 100 ettari, alla quale il governo del Chaco si è ispirato per dare vita all'ambizioso progetto " Progano" (Programma granaero noroeste), che si propone di migliorare l'attività di allevamento sia dei bovini che delle capre, coprendo un bacino d'utenza di 5.000 allevatori. (Inform)


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