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INFORM - N. 21 - 31 gennaio 2003

Ruolo dei cristiani in un’Europa aperta alle altre culture

Convegno annuale a Basilea delle Acli di Germania, Svizzera e Lombardia

BASILEA - Sabato 1 e domenica 2 febbraio le Acli di Germania, Lombardia, Svizzera e le delegazioni provenienti dalla Polonia e dalla Repubblica Ceca si danno appuntamento a Basilea per il loro convegno annuale su temi dell’ecumenismo in Europa.

È questo l’ottavo appuntamento che le Acli lombarde, in collaborazione con quelle tedesche e svizzere, organizzano per tener vivi i messaggi di giustizia, libertà, protezione dei deboli, dialogo tra le varie religioni e culture, salvaguardia dell’ambiente, amore tra le generazioni; stimoli che erano alla base, delle grandi, significative e importanti Assemblee ecumeniche europee di Basilea nel 89 e Graz nel 97.

Dopo l’introduzione dell’Euro, ora i maggiori impegni sono per la costruzione dell’Europa politica, religiosa e sociale dei quindici paesi dell’Unione e di quelli che via via entreranno a farne parte.

Quest’anno a Basilea le Acli affronteranno il tema dell’Europa religiosa. Il ruolo dei cristiani nella costruzione di un’Europa che oggi vive un confronto interno non sempre pacifico e, come sta avvenendo in questi giorni, di fronte a problemi di vitale importanza per il mondo intero non sa esprimersi e intervenire, che è alle prese con il ritorno dell’Islam nel proprio territorio dopo averlo cacciato nel quindicesimo secolo, che è caratterizzata da una diffusa indifferenza religiosa che mette a rischio valori fondamentali radicati alla "cultura" cristiana.

Il tema centrale dell’incontro "Quale futuro per i cristiani d’Europa" - il ruolo dei cristiani per un’Europa aperta alle altre culture - sarà trattato da Padre Alex Zanotelli. (Inform)


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