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INFORM - N. 20 - 30 gennaio 2003

Modifiche all’ordinamento del Ministero degli Esteri varate dalla Camera. Tra i compiti della Farnesina quelli connessi all’esercizio del voto all’estero

ROMA - Con voto quasi unanime (339 sì, 2 no, 9 astenuti) la Camera dei deputati ha approvato un disegno di legge che apporta modifiche e integrazioni all’ordinamento del Ministero degli Affari Esteri. Non si tratta della "grande riforma" annunciata dal Presidente del Consiglio Berlusconi durante il suo interim alla Farnesina, ma di modifiche di un certo rilievo sulle quali tutte le forze politiche, con l’eccezione di Rifondazione Comunista che si è astenuta, si sono trovate d’accordo.

Sono previsti, in particolare, l'allargamento del Consiglio di amministrazione che viene esteso ai Capi servizio e ai Direttori dell'Istituto diplomatico, l'inclusione degli Istituti di Cultura nel novero degli Uffici all'estero, la possibilità di istituire sezioni distaccate delle nostre Ambasciate in paesi dove non è presente una struttura diplomatica italiana, l'introduzione di una sorta di aspettativa per motivi di studio a favore di funzionari diplomatici che intendano approfondire particolari materie di interesse per il nostro corpo diplomatico.

Non poteva mancare un riferimento alla riforma costituzionale che ha istituito la "Circoscrizione Estero". Infatti, nel disegno di legge approvato, che ora passa al Senato per il varo definitivo, è previsto che all'articolo 45, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, dopo il primo capoverso - "proteggere gli interessi nazionali e tutelare i cittadini e i loro interessi;" - venga inserito il seguente: "assicurare gli adempimenti idonei all'esercizio del diritto di voto da parte dei cittadini italiani residenti all'estero". (Inform)


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