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INFORM - N. 19 - 29 gennaio 2003

Corriere Canadese, Toronto, 29.1.2003

La ricerca dell'identità perduta in mostra alla Carrier Gallery. Le opere di diciannove artisti italocanadesi saranno esposte fino al primo marzo

TORONTO - Dalla Glenhyrst Art Gallery of Brant di Brantford la mostra Identità è approdata alla Joseph D. Carrier Art Gallery del Columbus e ci rimarrà fino al primo marzo.

Una rosa di artisti di origine italiana, 19 per l'esattezza, propongono i loro lavori che per l'occasione sono stati selezionati da Flavio Belli, direttore e curatore della Carrier, Teodoro Dragonieri, artista ed insegnante e Kathryn Hogg, curatore della galleria di Brantford.

Una mostra nata grazie al desiderio degli artisti di scoprire come le proprie origini ed il proprio retaggio culturale possano influenzare le proprie opere: ĞIn molti casi il legame è evidente come ad esempio nel lavoro della fotografa Juliana Schewee, di Francesca L'Orfano - nota Kathryn Hogg della Glenhyrst Art Gallery - così come è chiaro nei lavori di David Pellettier, di Frances Patella, David Paolini, Bruno Capolongo e Ross Bonfantiğ. Temi sociali, spaccati di realtà trovano spazio nelle opere degli artisti che sono stati uniti sotto il titolo Identità, ma anche storie e ricordi personali: ĞL'arte di Lisa Di Quinzio, Sandra Tarantino e Ester Pugliese è influenzata da storie personali che riflettono culture diverse e presenti anche in modo conflittuale nei lavori - aggiunge la Hogg - le relazioni personali, la famiglia, gli amiciğ.

Sono artisti, questi, scelti appunto per rappresentare le mille sfaccettature dell'identità italo-canadese, che si pongono tante domande: ĞDa dove viene la persona che sono io oggi? In quanto canadese di origine italiana me lo chiedo ogni giorno. Tutte le mie caratteristiche sono il frutto di due cose: l'insegnamento dei miei genitori e l'ambiente nel quale sono cresciutoğ, si chiede Alvaro Bertoni. ĞAd un certo momento della propria vita si ha a che fare con il problema dell'identità ed i miei lavori esplorano questo concetto puntando alle relazioni intergenerazionali tra le donne della mia famigliağ, aggiunge Juliana Schewe.

I lavori di Alvaro Bertoni, Dino Bolognone, Lucilla Bonfanti, Julie Campagna, Bruno Capolongo, Alfredo De Curtis, Lisa Di Quinzio, Fabio Gasbarri, Francesca L'Orfano, Tony Luciani, Roberto Marra, David Paolini, Frances Patella, David Pellettier, Germinio Pio Politi, Ester Vita Pugliese, Juliana Schewe e Sandra Tarantino rimarranno esposti nell'ambito della mostra Identità fino al primo marzo alla Joseph D. Carrier Art Gallery, 901 Lawrence Avenue West, Toronto. Per informazioni telefonare al 416-789-7011. (Corriere Canadese)

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