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INFORM - N. 18 - 28 gennaio 2003

La verifica dell’estratto contributivo dell’Inps: un diritto dei lavoratori, non un privilegio accordato ai Patronati

ROMA - In una lettera al direttore de " Il Sole 24 Ore" i Patronati aderenti al Cepa (Acli, Inas–Cisl, Inca-Cgil, Ital-Uil) contestano le affermazioni presenti in un articolo pubblicato dal giornale lunedì 27 gennaio, in cui sono presenti una serie di considerazioni inesatte.

Nel dettaglio, nell’articolo si sostiene che l’operazione di invio ai lavoratori dell’estratto conto dell’Inps per la verifica dei contributi, sarebbe una manovra per assegnare dei finanziamenti ai patronati sindacali. Un’affermazione non corretta, visto che è la stessa legge di riforma Dini del ’95, che obbliga l’Inps ad inviare ogni anno l’estratto contributivo ai lavoratori. In questo senso ha deliberato nei mesi scorsi anche il Consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ) dell’Istituto nazionale di previdenza.

"La verifica dell’estratto contributivo - dichiarano gli istituti di patronato appartenenti a Acli, Cisl, Cgil, Uil - è un diritto dei lavoratori. I patronati danno gratuitamente assistenza a tutti i cittadini per verificare la propria posizione contributiva". Con ciò smentendo un’altra accusa infondata presente nell’articolo pubblicato da "Il Sole 24 ore". Infine, "la lavorazione degli estratti conto", contrariamente a quanto pubblicato dal "Sole", non incide assolutamente "sul punteggio utile per la ripartizione del finanziamento pubblico", perché la verifica in questione non rientra tra le voci per le quali è previsto il contributo da parte del Ministero del Welfare. (Inform)


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