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INFORM - N. 18 - 28 gennaio 2003

Ciampi all’Assemblea Nazionale algerina: " Il dialogo interculturale antidoto allo scontro tra civiltà"

ALGERI - "Per l'Italia, per l'Algeria, per l'Europa appartenere al Mediterraneo significa essere partecipi di uno storico e ininterrotto dialogo fra culture e civiltà diverse, forti delle rispettive originalità, capaci di mantenerle senza chiudersi al flusso di esperienze, di commerci e di popolazioni. Non possiamo permettere che prevalgano i profeti dell'odio. Il dialogo interculturale è l'antidoto allo scontro fra civiltà e la condizione per una rinnovata collaborazione nel rispetto delle diversità. E' un'esigenza profonda dell'intera comunità internazionale; offre una prospettiva di sbocchi costruttivi al rapporto, fondamentale nel secolo in cui viviamo, fra Occidente ed Islam". Lo ha detto il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi intervenendo il 28 gennaio all'Assemblea Popolare Nazionale Algerina.

"Il partenariato euromediterraneo - ha sostenuto il Capo dello Stato - resta la via maestra per promuovere la stabilità e la crescita dell'intera area e per un positivo sviluppo dei rapporti fra Europa e mondo arabo. Diviso, il Mediterraneo rischia la marginalizzazione; unito tornerà ad essere crocevia fondamentale nelle relazioni mondiali. Molto resta da fare. Il divario economico tra l'Europa, da un lato, il Nord Africa e il Medio Oriente dall'altro rimane elevato. La creazione di un'area di libero scambio è lontana; la lentezza del processo riformista ha pesato sull'integrazione dei mercati e sulla crescita degli scambi; il Mediterraneo assorbe soltanto l'1 per cento degli investimenti diretti mondiali. Chiedo ai paesi mediterranei, e in particolare ai paesi del Maghreb, di avere fiducia nell'Europa, ma di non sottrarsi alle loro responsabilità: di liberalizzazione economica, di integrazione regionale, di avanzamento della democrazia".

Dopo aver ricordato che "il conflitto fra Israele e Palestina è una tragedia umana e politica per i due popoli, per l'intera regione e per i rapporti fra Occidente e mondo arabo", Ciampi ha affermato che "Italia e Algeria sono geograficamente vicine, vantano una lunga tradizione di scambi, hanno interessi comuni, hanno soprattutto reciproco rispetto e amicizia".

"L'Italia ha fiducia nella nazione algerina; il nostro impegno in Algeria è sincero - ha proseguito il Presidente della Repubblica -. Lo dimostra la presenza qui, oggi, degli imprenditori italiani che partecipano all'incontro economico bilaterale. Lo dimostrano le cifre. L'Algeria è il nostro primo fornitore di gas naturale; l'Italia è il primo partner commerciale dell'Algeria. Ieri i nostri Ministri degli Esteri hanno firmato un Trattato di amicizia, buon vicinato e cooperazione destinato a sviluppare ulteriormente le nostre relazioni. Il seminario sulla cooperazione industriale di oggi è l'occasione per una valutazione congiunta dei risultati sinora ottenuti e per un rafforzamento del nostro partenariato. Le imprese italiane sono state le prime a credere nella ripresa produttiva in Algeria. Gli operatori italiani hanno interesse al processo di privatizzazioni ed a collaborare nel campo delle piccole e medie imprese; sono convinto che troveranno disponibilità e apertura da parte algerina. L'esperienza italiana dei distretti industriali e delle piccole e medie imprese, può sostenere l'Algeria anche nell'avvio di attività ad alta intensità di lavoro, venendo incontro ad una delle massime priorità del Paese".

"Europa e mondo islamico - ha concluso Ciampi - hanno una distinta identità. Rispettiamo le diversità. Le differenze non sono mai state un ostacolo all'amicizia. Semmai un motivo di reciproco arricchimento e di stimolo alla collaborazione. Questa visita in Algeria ha rafforzato in me il convincimento di un destino comune per i popoli del Mediterraneo: dobbiamo unire le nostre forze per realizzarlo; così come dobbiamo unire le nostre forze per consolidare il ruolo insostituibile delle istituzioni internazionali nel mantenimento della pace nel mondo". (Inform)


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