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INFORM - N. 17 - 27 gennaio 2003

Pittella (Ds): "inserire la Carta dei Diritti fondamentali nella Costituzione europea"

STRASBURGO – "La libera circolazione delle persone, ed in particolare dei lavoratori, all'interno del territorio comunitario, è uno dei diritti fondamentali dei cittadini europei - dichiara l’eurodeputato Gianni Pittella, responsabile dei Ds per gli italiani all’estero -. Perché questo diritto sia veramente tale per i lavoratori, e permetta la piena valorizzazione della professionalità e capacità lavorativa dei cittadini UE, è necessario che i sistemi di sicurezza sociale funzionino in modo tale da garantire che il lavorare in uno Stato diverso da quello di nascita/residenza non sia penalizzante. Ma ciò non sempre accade".

Con una recente comunicazione la Commissione Europea descrive alcuni dei problemi più importanti incontrati dai lavoratori migranti e dalle loro famiglie, ed il modo in cui la Commissione stessa li affronta, nel contesto della giurisprudenza dalla Corte di Giustizia della Comunità europea. La comunicazione si concentra in particolare su quattro questioni:

"Ora si tratta di dare seguito a tali indicazioni - sostiene Pittella - con un forte incitamento agli Stati membri affinché eliminino tutti gli ostacoli che ancora si frappongono all'esercizio di un preciso e fondamentale diritto. E' d'altra parte evidente che il passo determinante in questa strada sarà dato dalla incorporazione della Carta dei Diritti Fondamentali nell'ambito della nuova Costituzione europea. E' auspicabile che tali diritti siano estesi a tutti i cittadini europei, non solo a quanti sono nati in uno degli Stati Membri ma anche a coloro che vi risiedono da tempo pur provenendo da Paesi terzi". (Inform)


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