* INFORM *

INFORM - N. 17 - 27 gennaio 2003

Il Ministro per gli Italiani nel mondo si racconta su Rai Uno a "Sette Giorni al Parlamento"

Tremaglia: "Sono partito un giorno per la guerra e non sono più tornato"

ROMA - La rubrica di Rai Uno "Sette giorni al Parlamento" ha dedicato, nella puntata di sabato 25 gennaio, un servizio alla figura del Ministro per gli Italiani nel mondo Mirko Tremaglia. Un ritratto a tutto tondo che ha cercato di spiegare, attraverso la ricostruzione delle vicende parlamentari, umane ed affettive dello storico esponente di Alleanza Nazionale, la tensione umana e politica del protagonista di tante battaglie parlamentari. Per non lasciare dubbi sulla personalità dell'uomo il servizio di Maria Luisa Bisogni, dal titolo " Italiano nel mondo", si apre con alcune parole dello stesso Tremaglia che ne sintetizzano la filosofia di vita. "Se un uomo non sa rischiare per le proprie idee - esordisce con una citazione il Ministro - vuol dire o che le sue idee non significano nulla, o che lui non vale niente… Io sono partito un giorno per la guerra - continua Tremaglia mentre la giornalista fuori campo ricorda la storica battaglia per il voto degli italiani all'estero - e non sono più tornato".

Una vittoria, quella del voto, che il Ministro sintetizza con il consueto entusiasmo. " Per la prima volta dall'unità d'Italia noi abbiamo l'unità dei diritti degli italiani. Dal momento in cui sono entrati con i loro diritti nella Costituzione della Repubblica, i nostri connazionali all'estero hanno acquisito gli stessi precisi diritti degli italiani in Patria".

Dopo la presentazione di alcune foto e filmati che ritraggono il Ministro - un uomo che la giornalista definisce "politico di testa e di cuore" - in alcuni momenti salienti della sua vita politica, arriva il momento della memoria. " Marzio non c'è più - sottolinea con commozione Tremaglia - Mio figlio era assessore alla Cultura della Regione Lombardia: un ragazzo veramente eccezionale che era amato da tutti… Ora però bisogna continuare, andare avanti. Fini - continua il Ministro mentre sullo schermo scorrono le immagini del figlio scomparso qualche anno fa - dice sempre che io vinco tutte le battaglie perché c'è un angelo custode che arriva, mi guida e mi fa superare gli ostacoli".

Un momento di grande commozione, ma subito dopo Tremaglia viene ripreso nella veste di un nonno orgoglioso dei suoi due nipoti. "Il primo comincia a scrivere articoli ed è suo padre spaccato". Una considerazione che viene confermata dall'atteggiamento e dalle parole del ragazzo. "La soddisfazione - dice rispondendo alla giornalista che gli chiede come ci si senta ad avere il nonno ministro - è che egli sia riuscito a fare ciò che voleva, raggiungendo l'obiettivo che ha inseguito per tutta la vita".

In questo viaggio tra passato e futuro non poteva mancare la testimonianza della donna che con Tremaglia ha condiviso le gioie ed i dolori di una vita. "L'ho conosciuto a Milano - spiega rispondendo alla domanda di Maria Luisa Bisogni sulle origini della loro "storia" - durante il periodo degli studi. Io frequentavo la Bocconi e l’ho visto quando con un'amica mi sono recata all’Università Statale dove Mirko studiava. Poi ho cominciato a guardarlo in modo diverso e così abbiamo cercato di conoscerci meglio. Io ero appena arrivata dal Friuli, credevo di restare solo alcuni mesi - conclude mentre vengono proposte le immagini della coppia che passeggia insieme al nipote più grande per le vie di una luminosa Bergamo - e ci sono rimasta tutta la vita". (Lorenzo Zita-Inform)


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