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INFORM - N. 17 - 27 gennaio 2003

Ciampi in visita ad Algeri: "Fare del Mediterraneo un’area di pace e di prosperità"

ALGERI - L'Italia e l'Unione Europea apprezzano il ruolo svolto dall'Algeria nel rilancio dell'Unione del Maghreb Arabo: un'area Nord africana, integrata e fondata sul buon vicinato, rappresenta per l'Europa un interlocutore indispensabile". Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in occasione dell’incontro ad Algeri con il Presidente della Repubblica Algerina Democratica e Popolare, Abdelaziz Bouteflika.

"L'instabilità provocata dal conflitto israelo-palestinese - ha proseguito il Capo dello Stato - ostacola la normalizzazione delle relazioni tra lo Stato ebraico e il mondo arabo, impedisce la trasformazione del Mediterraneo in quell'area di pace e di prosperità che corrisponde al desiderio profondo dei nostri popoli. Non dobbiamo demordere dall'obiettivo di una soluzione equa, giusta e duratura, basata sulla garanzia della sicurezza di Israele e sulla creazione di uno Stato palestinese indipendente entro confini certi e riconosciuti. Dopo tanti lutti, è giunto il momento di comprendere dall'una e dall'altra parte le ragioni dell'avversario; porre fine a barbari atti di terrorismo, avere la saggezza di desistere da ritorsioni spietate.

"Le imprese italiane hanno fiducia nell’Algeria"

"Il mondo industrializzato deve aiutare l'Africa a raggiungere livelli dignitosi di alimentazione, di salute, di istruzione - ha poi affermato Ciampi -. I governanti africani sono, a loro volta, chiamati a proseguire il cammino sulla strada della democrazia e dello stato di diritto. Il Nuovo Partenariato per lo sviluppo Africano ed il piano d'azione del G8 che ne fa propri gli obiettivi, riaffermano principi basilari: la necessità di un'azione diretta e responsabile da parte dei Paesi africani; la realizzazione di un genuino partenariato con il mondo industrializzato. Vanno ora tradotti in comportamenti concreti e coerenti.

Interverremo domani al seminario sulla cooperazione industriale, al quale parteciperanno esponenti di grandi, medie e piccole imprese. Esso deve costituire l'occasione per rafforzare quella sintonia tra gli operatori, necessaria per consolidare gli investimenti italiani in Algeria e per aumentare l'interscambio bilaterale.

"Le imprese italiane - ha detto il Capo dello Stato avviandosi alla conclusione - hanno fiducia nell'Algeria. Esse sono oggi pronte a partecipare al programma di privatizzazione e alla realizzazione delle grandi infrastrutture; sono anche desiderose di rafforzare gli investimenti in settori prioritari quali l'energia, l'agro-industria, l'ambiente e il patrimonio culturale. Nel settore degli idrocarburi, Italia e Algeria vantano una collaborazione feconda e di lunga data. Il raddoppio del gasdotto che collegherà l'Italia all'Algeria, via Sardegna, costituirà un ulteriore salto di qualità a riprova della comunanza dei nostri interessi strategici. La riforma finanziaria e bancaria è un appuntamento cruciale per l'affermazione in Algeria di un'economia di mercato. Auspico che il mondo bancario italiano presti un contributo puntuale: la presenza di suoi rappresentanti al seminario di domani ne è incoraggiante premessa". (Inform)


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