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INFORM - N. 15 - 23 gennaio 2003

Patrocinato dal Cnel un Forum sul disagio e l'emarginazione dei disabili. FIABA: una risposta possibile per una cultura senza barriere

ROMA - Gradini, ascensori, servizi igienici presso ristoranti e cinema, cabine telefoniche, parcheggi, sottopassaggi, zone pedonali e mezzi di trasporto. Sono queste, in sintesi, le barriere architettoniche pubbliche che, nella vita di tutti i giorni, ostacolano e rallentano l'attività dei disabili. Per cercare di sensibilizzare le Regioni, le Province ed i Comuni sul rispetto della normativa vigente e sulla necessità di promuovere adeguate ed innovative soluzioni architettoniche che rispettino i diritti degli handicappati, il Fondo italiano per l'abbattimento delle barriere (Fiaba) ha avviato, nell'ottobre 2002, un progetto itinerante che ha toccato venti capoluoghi di regione. L'iniziativa ha portato alla ratifica, con i rappresentanti di numerosi enti locali, di specifici protocolli d'intesa che ora, per la risoluzione concreta delle problematiche, daranno vita a veri e propri "tavoli d'azione". Tale iniziativa, oltre ad aver avuto il merito di aumentare la vigilanza sulle nuove costruzioni, ha favorito la diffusione su scala nazionale di una più efficace cultura del rispetto verso il disabile.

Per fare il punto sulla situazione e per ricordare l'Anno Europeo delle persone disabili si è svolto a Roma, presso il CNEL, il Forum dal titolo " Fiaba: una risposta possibile per una cultura senza barriere". Durante l'incontro sono state illustrate, con l'ausilio di specifiche diapositive, le finalità e gli obiettivi dell'Anthai-Fiaba, l'Associazione nazionale per la tutela degli handicappati e degli invalidi, finalizzata all'abbattimento delle barriere dell'emarginazione e dell'ingiustizia sociale, che include nel Comitato d'onore personalità istituzionali e politiche quali il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il Presidente del Senato Marcello Pera ed il Vice Presidente del Consiglio Gianfranco Fini. Dal dibattito è emerso come a tutt'oggi sia quanto mai necessaria ed auspicabile la creazione di un apposito strumento di indagine, che individui le barriere architettoniche già esistenti, la concertazione di eventi finalizzati alla divulgazione e una approfondita analisi della legislazione cogente che evidenzi nuove ed efficaci linee d'intervento.

"La cultura è l'ambiente di tutti - ha sottolineato il Presidente dell'Anthai-Fiaba Giuseppe Trieste rispondendo ad una nostra domanda sugli obiettivi e le finalità del Forum -; quindi finché interpreteremo la realtà per categorie non avremo mai un ambiente a misura d'uomo. Le persone disabili vivono con i loro problemi, insieme alle altre categorie, nella società, ma in realtà tutti noi quotidianamente sperimentiamo situazioni di disagio fisico e mentale che limitano la nostra produttività. L'essere in stato di disabilità fisica, psichica e sensoriale fa dunque parte della dinamica sociale. La natura ci pone queste sfide. E' dunque ovvio, anche al fine della prevenzione, che l'ambiente nel terzo millennio dovrà essere costruito per tutti i cittadini ed a misura d'uomo. Se è vero che oggi il terzo settore, cioè il mondo della solidarietà, è divenuto il punto cardine dei Paesi economicamente più evoluti, allora bisogna dare una risposta adeguata a questa problematica. Da oggi in poi, è questa in sintesi la missione di Fiaba, non dovranno essere creare barriere architettoniche, ma ambienti per tutti. Al fine di ottimizzare le esperienze fino ad oggi accumulate bisognerà inoltre monitorare le soluzioni tecniche che hanno dato i migliori risultati. Per quanto riguarda le iniziative da intraprendere - ha concluso il Presidente dell'Anthai auspicando una capillare diffusione delle conoscenze tecniche atte a migliorare la qualità della vita dei disabili - voglio ricordare la necessità di approntare al più presto un'adeguata formazione professionale, finalizzata al rispetto delle recenti normative, sia per i tecnici che hanno lavorato fino ad oggi, sia per i futuri progettisti che usciranno dalle università". (Lorenzo Zita-Inform)


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