Migrantes - Incontro a Milano dei delegati nazionali d’Europa. Emerge la difficoltà di assicurare il ricambio degli operatori pastorali
MILANO - Su invito di don Domenico Locatelli, direttore per la pastorale degli italiani nel mondo presso la Migrantes, nei giorni 16/18 gennaio si sono riuniti a Milano nel seminario vescovile di Corso Venezia i Delegati Nazionali delle Missioni Cattoliche Italiane in Europa.
I lavori si sono aperti con uno scambio di informazioni sulla situazione delle nostre comunità nelle varie nazioni. Se da una parte si constata che gli italiani sono generalmente ben inseriti e stimati nella società di accoglienza, d’altra parte i Delegati non hanno nascosto le loro perplessità per alcuni fenomeni non secondari che vengono ignorati o sottovalutati come:
In un simile contesto il ruolo del "missionario d’emigrazione" acquista nuove valenze, e richiede particolari doti. Trattasi sempre di "una esperienza arricchita" grazie ai rapporti interculturali, ecumenici e interreligiosi che si intrecciano in un simile servizio che oggi esige apertura alla collaborazione ecclesiale e civile, capacità di solidarietà, gratuità nel mettersi in servizio soprattutto delle persone più deboli.
L’incontro ha offerto l’opportunità per un confronto con i direttori diocesani Migrantes della Lombardia. È emerso che oggi in Italia "l’emergenza è l’immigrato" e che gli italiani all’estero sono "una realtà priva di qualsiasi stimolo" per le nostre comunità. Mons. Lino B. Belotti, vescovo ausiliare di Bergamo e membro della CEMi poteva affermare: "Non è facile assicurare il ricambio degli operatori pastorali impegnati all’estero". Eppure oggi è quanto mai importante una fattiva collaborazione tra la Chiesa di partenza e quella di arrivo.
I delegati nazionali all’estero sono inoltre dell’avviso che il fenomeno immigrati in Italia non potrà essere affrontato con successo se non si tiene presente la realtà vecchia e nuova dell’emigrazione italiana, se non si mantengono solidali rapporti tra le comunità in Italia e quelle all’estero anche tramite quei mediatori culturali (oltre che spirituali) che sono i "minori d’emigrazione".
Numerosi altri punti sono stati discussi nell’incontro, come stampa ed informazione in emigrazione, il corso di sensibilizzazione alla pastorale emigratoria, l’incontro degli ex-missionari, prossimi convegni sull’emigrazione, collaborazione con Sat 2000 e Blu Sat, ecc. (Migranti press/Inform)