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INFORM - N. 15 - 23 gennaio 2003

Migrantes - Incontro a Milano dei delegati nazionali d’Europa. Emerge la difficoltà di assicurare il ricambio degli operatori pastorali

MILANO - Su invito di don Domenico Locatelli, direttore per la pastorale degli italiani nel mondo presso la Migrantes, nei giorni 16/18 gennaio si sono riuniti a Milano nel seminario vescovile di Corso Venezia i Delegati Nazionali delle Missioni Cattoliche Italiane in Europa.

I lavori si sono aperti con uno scambio di informazioni sulla situazione delle nostre comunità nelle varie nazioni. Se da una parte si constata che gli italiani sono generalmente ben inseriti e stimati nella società di accoglienza, d’altra parte i Delegati non hanno nascosto le loro perplessità per alcuni fenomeni non secondari che vengono ignorati o sottovalutati come:

  1. le nuove emigrazioni che oltrepassano le Alpi specie in direzione della Germania, composte non solo da tecnici e da intellettuali ma anche da lavoratori talvolta non specializzati e quindi soggetti facilmente a sfruttamento. Da anni si denuncia questo movimento che si aggira annualmente tra le 50/70.000 unità (quasi in eguale misura è il numero di quelli che rientrano in Italia), ma pare non si "muova foglia" per un aiuto nei loro confronti;
  2. rigurgiti di nazionalismi che si manifestano con chiusure che spingono all’omologazione delle proprie caratteristiche culturali. Siamo dell’avviso che l’Europa unita debba salvare la ricchezza delle varie culture e queste devono poter esprimersi nella loro diversità in ogni angolo d’Europa. Non pare sia questo il momento più propizio per un simile sviluppo! Anche in non poche Chiese locali delle varie nazioni si fa sempre più evidente la fatica ad accettare una pastorale specifica che rispetti e valorizzi le differenze. La cattolicità della chiesa invece chiama provvidenziale questo mescolamento di popoli, attraverso l’accoglienza delle differenze etniche e i linguaggi culturali si ha la possibilità di creare un mondo nuovo, affratellato, aperto alla valorizzazione delle diversità.
  3. sempre più ignorata appare la fascia di emigrati che non hanno raggiunto la sicurezza sognata per sé e per la famiglia partendo dall’Italia. Il mondo dell’emigrazione non è un "mondo di riusciti". Il fatto che i più con tenacia ed intelligenza abbiano raggiunto posizioni ragguardevoli in vari settori della società non deve farci chiudere gli occhi verso i più deboli, verso coloro che difficilmente soffrono per una rinnovata emarginazione ora in terra straniera.

In un simile contesto il ruolo del "missionario d’emigrazione" acquista nuove valenze, e richiede particolari doti. Trattasi sempre di "una esperienza arricchita" grazie ai rapporti interculturali, ecumenici e interreligiosi che si intrecciano in un simile servizio che oggi esige apertura alla collaborazione ecclesiale e civile, capacità di solidarietà, gratuità nel mettersi in servizio soprattutto delle persone più deboli.

L’incontro ha offerto l’opportunità per un confronto con i direttori diocesani Migrantes della Lombardia. È emerso che oggi in Italia "l’emergenza è l’immigrato" e che gli italiani all’estero sono "una realtà priva di qualsiasi stimolo" per le nostre comunità. Mons. Lino B. Belotti, vescovo ausiliare di Bergamo e membro della CEMi poteva affermare: "Non è facile assicurare il ricambio degli operatori pastorali impegnati all’estero". Eppure oggi è quanto mai importante una fattiva collaborazione tra la Chiesa di partenza e quella di arrivo.

I delegati nazionali all’estero sono inoltre dell’avviso che il fenomeno immigrati in Italia non potrà essere affrontato con successo se non si tiene presente la realtà vecchia e nuova dell’emigrazione italiana, se non si mantengono solidali rapporti tra le comunità in Italia e quelle all’estero anche tramite quei mediatori culturali (oltre che spirituali) che sono i "minori d’emigrazione".

Numerosi altri punti sono stati discussi nell’incontro, come stampa ed informazione in emigrazione, il corso di sensibilizzazione alla pastorale emigratoria, l’incontro degli ex-missionari, prossimi convegni sull’emigrazione, collaborazione con Sat 2000 e Blu Sat, ecc. (Migranti press/Inform)


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