* INFORM *

INFORM - N. 15 - 23 gennaio 2003

Solidarietà della Consulta regionale dell’Emilia-Romagna a Marina Piazzi (Comitato di Presidenza del CGIE)

BOLOGNA - Il presidente della Consulta dell’emigrazione dell’Emilia-Romagna Ivo Cremonini ha espresso "tutta la sua incondizionata solidarietà, anche a nome della Consulta", a Marina Piazzi, presidente dell’associazione Emilia-Romagna di Città del Messico e recentemente eletta nel Comitato di Presidenza del CGIE (Consiglio Generale Italiani all’Estero) con 44 voti su 81 consiglieri presenti. L’elezione di Marina Piazzi è stata contestata da alcuni membri del CGIE che hanno fatto circolare sulla stampa d’emigrazione pesanti accuse contro la decisione di sostituire con la Piazzi, rappresentante di Messico, America centrale e Caraibi, il membro dell’Argentina venuto a mancare. "Non appare logico - hanno detto Zuccarello e Centofanti del CGIE USA, invitando la Piazzi alle dimissioni - che una persona del Messico sostituisca una dell’Argentina. E’ un’umiliazione per gli italo-argentini voluta dalla sinistra del CGIE, una decisione faziosa contro l’Argentina". Marina Piazzi ha rifiutato di dimettersi respingendo l’idea secondo cui "l’America Latina si riduce in realtà al Sud America, anzi no, ai paesi più grandi del Sud America, anzi no, all’Argentina". Secondo la Piazzi, "gli italiani e gli oriundi che risiedono in altri paesi dell’America Latina e condividono lo stesso ceppo culturale e linguistico con quelli che popolano la Terra del Fuoco, non sono meno italiani perché sono pochi" ed hanno dunque diritto ad una specifica rappresentanza, tanto più che per i problemi dell’Argentina "è stata istituita l’Unità Tecnica a Buenos Aires, in cui sono presenti ben tre consiglieri CGIE, oltre ai rappresentanti dei Comites, dell’associazionismo e delle Regioni". Il rifiuto della neo-eletta di dimettersi è stato "pienamente condiviso" da Cremonini e dalla Consulta regionale dell’emigrazione. (Emiliani-Romagnoli nel mondo/Inform)


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