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INFORM - N. 15 - 23 gennaio 2003

Tremaglia: "Polemica assurda contro i magistrati di Mani Pulite. Ecco il verbale degli ispettori ministeriali"

ROMA - Mirko Tremaglia, Ministro per gli Italiani nel mondo, scende in campo in difesa di Mani Pulite. "Ho assistito in questi giorni a una polemica assurda contro i magistrati che furono dichiarati a suo tempo benemeriti da una ispezione voluta dall’allora Ministro di Grazia e Giustizia Biondi. Questo avveniva nel 1994. I risultati dell’ispezione – precisa Tremaglia - sono stati compendiati in 350 pagine e vanno inquadrati, specie nell’attuale contingenza, in una indispensabile politica del dialogo in modo da ricreare spazi e contenuti civili per riprendere un discorso necessario e positivo. Direi bugie se non mi riferissi a quelle conclusioni rimarcando che allo stato non vi possono essere restaurazioni partitocratiche e che dall’esperienza di allora si può indagare se mai sulla corruzione e anche su vicende contradditorie avvenute. Ma nella verità, alla quale io mi riporto con estrema determinazione scrivo qui di seguito le conclusioni degli ispettori generali - Vincenzo Nardi, Evelina Canale, Oscar Koverech, Marina Moleti - che hanno firmato quel lungo verbale".

Ecco il testo degli ispettori: "Ma questi rilievi negativi, solo ipotizzati o anche effettivi, non possono incidere più di tanto sugli enormi meriti di un’inchiesta che rimarrà una pietra miliare nella storia giudiziaria del nostro Paese, essendo servita a recuperare legalità e trasparenza nelle Istituzioni e nella politica. Meriti che i presenti accertamenti, fugando ombre e dubbi prospettati in ordine a determinate vicende, di cui alcune avevano colpito l’opinione pubblica, ed evidenziando la sostanziale correttezza dei magistrati del pool Mani Pulite – con l’esclusione di qualsiasi anomalia o comunque di aspetti suscettibili di rilievo disciplinare – hanno finito con il rimarcare ulteriormente".

"Alla luce di questi fatti - conclude Tremaglia - mi auguro un ripensamento sensibile da parte del Parlamento per mutare gli obiettivi della Commissione d’inchiesta". (Inform)


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