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INFORM - N. 14 - 22 gennaio 2003

Il Servizio civile al centro di un convegno della Caritas di Roma

ROMA - "Servizio civile, società civile e comunità ecclesiale: opportunità e limiti di uno spazio di partecipazione" è il tema di un convegno organizzato dalla Caritas diocesana di Roma sabato 25 gennaio mattina presso il Seminario Romano Maggiore, Sala Tiberiade, piazza S. Giovanni in Laterano 4.

Il Servizio Civile è stato negli ultimi venticinque anni uno dei pilastri dell’operato della Caritas diocesana di Roma. Migliaia di giovani hanno scelto di dedicare un anno della propria vita alla collettività attraverso il periodo di servizio svolto nei centri Caritas. Con il convegno si vuole proporre un’occasione di riflessione nel momento in cui, dopo quasi due anni di sperimentazione, il nuovo modello di servizio civile inizia ad assumere una connotazione sempre più definita. Nell’attuale impostazione della legge, che prevede nell’arco dei prossimi due anni di eliminare definitivamente il servizio civile obbligatorio e di promuovere esclusivamente quello su base volontaria, manca qualsiasi riferimento specifico ad una scelta di pace e di rifiuto della violenza, propria di un’esperienza, quella del servizio obbligatorio, nata proprio dall’obiezione di coscienza agli strumenti militari.

"Questa è la nuova sfida che ci attende: far sì che un’esperienza di solidarietà come il servizio civile volontario, scelta nei prossimi anni da migliaia di ragazzi e ragazze, possa diventare un’occasione di formazione alla pace." Così ha commentato mons. Guerino Di Tora, direttore della Caritas diocesana di Roma. Il convegno vedrà la partecipazione di Roberto Marino, direttore generale dell’Ufficio Nazionale Servizio Civile, di Mario Pollo, pedagogista sociale dell’Università Pontificia Salesiana e di mons. Di Tora. (Inform)


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